Anni Settanta/6: 1972, dalla stampa pornografica all’omicidio del commissario Calabresi

Omicidio del commissario Calabresi - 1972 - Milano

Il 1972 è un anno di cambiamenti e avvenimenti di importanza storica.

I vincoli del lecito e i criteri del buon gusto vengono infranti in nome di una tanto agognata libertà.

Sono gli anni della comparsa delle riviste pornografiche nelle edicole e della grande diffusione della droga.

Non manca la violenza: l’editore Giangiacomo Feltrinelli viene trovato morto in un campo e il commissario Luigi Calabresi viene assassinato sotto casa con colpi di pistola.

 

La stampa pornografica in edicola

Compaiono sempre più numerose le riviste pornografiche, segnando proprio in questi anni l’avvento della pornostampa.

Vengono pubblicate testate che si occupano di sesso, erotismo, problemi di coppia.

La novità sta nel fatto che si tratta di raccolte di immagini esplicite, senza nascondersi dietro altri scopi, ad esempio ironici, che le renderebbero quantomeno assolvibili.

In un primo momento, gli edicolanti che espongono queste riviste finiscono nei guai, ma poi non si farà più nulla appellandosi alla libertà di stampa prevista dalla Costituzione.

Tra queste diventa popolare Le Ore (della Settimana), dedicata inizialmente all’attualità cinematografica e culturale.

Dal 1972 il giornale esce come pubblicazione erotica per poi convertirsi a vera e propria rivista pornografica dal 1977.

 

Stampa Pornografica - scandalo in edicola negli anni settanta

Copertine di riviste pornografiche diffuse negli anni settanta

 

La droga e le “notti romane”

In questo clima di cambiamento continuo si aggrava anche una vera e propria piaga sociale, destinata a rimanere attuale anche negli anni seguenti: il diffondersi della droga.

In questi anni, mancano le strutture preventive e terapeutiche, manca una politica sanitaria efficiente così come gli strumenti per scovare, colpire e punire gli spacciatori. Si diffonde l’uso della marijuana e dell’hashish.

Dagli “spinelli” si passa ai “buchi”. La droga si trova ovunque: davanti alle scuole, nelle riunioni mondane e tra i personaggi ricchi e famosi.

Il 1972 è anche l’anno dello scandalo che colpisce la società mondana di Roma. Durante un’irruzione al night “Numer One”, la polizia trova 65 grammi di cocaina nel bagno del locale.

Venticinque persone tra cui attrici e playboy del mondo romano vengono travolti da questo evento. I nomi più grossi rimarranno, comunque, fuori dallo scandalo.

Il locale, secondo documenti contabili risultava essere un ristorante vegetariano.

Lo scandalo del “Number One” finì per dissolversi. Ma mai fu più semplice catalizzare l’attenzione di un’Italia ansiosa di avere la conferma di quanto fosse dissoluto e licenzioso il mondo dello spettacolo.

 

La morte dell'editore Feltrinelli - 1972

Il corpo dell’editore Giangiacomo Feltrinelli

 

La morte dell’editore Feltrinelli

A metà marzo, a Segrate (periferia di Milano), viene ritrovato il corpo straziato di un uomo. Si tratta dell’editore Giangiacomo Feltrinelli.

Le circostanze di quella morte rimangono tuttora cariche di mistero. Il corpo viene rinvenuto vicino ad un traliccio Enel dell’alta tensione.

Quella che viene considerata la ricostruzione ufficiale, sostiene che Feltrinelli arrivò alle porte di Milano con un furgone insieme a due compagni.

Avrebbe trasportato 300 milioni di lire che Feltrinelli e i suoi complici avrebbero dovuto consegnare al quotidiano comunista “Il Manifesto”.

Quei soldi non vennero mai trovati. L’inchiesta, più tardi, smentì la tesi dell’omicidio.

Sembra che Feltrinelli, temendo colpi di Stato di destra, avesse organizzato e finanziato in modo confusionario i cosiddetti GAP (gruppi di azione partigiana).

Era in contatto, infatti, con le Brigate Rosse, molti dei cui capi collaboravano con lui. Non si seppe mai, quindi, se la morte del famoso editore italiano fu una fatalità o un’esecuzione politica.

 

Il commissario Luigi Calabresi, assassinato a Milano nel 1972

Il commissario Luigi Calabresi

 

Omicidio a Milano: “Calabresi assassinato”

Qualche mese più tardi, il 17 maggio 1972, il commissario Luigi Calabresi viene assassinato con diversi colpi di pistola davanti alla sua abitazione milanese.

Calabresi era un funzionario della questura di Milano, vittima di una feroce campagna di odio a seguito della morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli.

La stessa notte della strage di piazza Fontana, Pinelli era stato arrestato e trattenuto dalle forze dell’ordine. Poche ore dopo, l’uomo cade da una finestra della questura, morendo sul colpo.

Il caso viene archiviato come morte accidentale. Ma ben presto famiglia e membri del gruppo dell’ultrasinistra di “Lotta continua” cominciano la loro battaglia per far luce su questo avvenimento.

L’assassinio del commissario Luigi Calabresi viene subito collegato alle sue indagini sulla strage di piazza Fontana e alla morte dell’anarchico.

Le indagini sulla sua morte sembrano brancolare nel buio.

L’omicidio del funzionario di polizia rimane insoluto fino al luglio 1988.

Sedici anni dopo i fatti, un oscuro venditore di crepes di Bocca Di Magra (La Spezia), Leonardo Marino, ex militante di Lotta Continua, confida al parroco del paese di aver avuto un ruolo nell’omicidio del commissario Luigi Calabresi.

Laura Beggi (articolo a cura di)

 

L’UCCISIONE DEL COMMISSARIO CALABRESI (1972)

 

LA BALLATA DEL PINELLI (1969)

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2019-01-28T17:46:06+00:00Anni Settanta, Blog|