Anni Settanta/4: 1970, dalla “notte messicana” del calcio alla droga fra i vip della “dolce vita”

https://it.wikipedia.org/wiki/Lelio_Luttazzi

Nel 1970 un grande evento sportivo caratterizza un anno che segna l’inizio del “decennio inquieto”. Parliamo della partita di calcio tra Italia e Germania ai Mondiali di calcio del Messico.

E’ una partita caratterizzata da un alternarsi continuo di reti, da una parte e dall’altra. Alla fine vince l’Italia con un gol di Rivera, il regista della squadra azzurra. I tedeschi sono sconfitti per 4 a 3. E quella vittoria segnerà per i decenni a venire gli scontri diretti fra Germania e Italia.

La Germania sarà poi sconfitta in finale al Mondiale di Spagna del 1982. Intanto, in Messico nel 1970 l’aver battuto i tedeschi permette ai giocatori azzurri di approdare in finale. La partita con il Brasile sarà una sconfitta, ma possiamo dire che la “vera finale” per gli italiani era quella fra Roma e Berlino.

La finale con il Brasile si tinge di giallo per l’esclusione di Gianni Rivera, il fuoriclasse del Milan, dalla partita. La sconfitta con i carioca fa ribollire gli animi, tanto che la squadra dell’Italia viene fischiata al rientro all’aeroporto di Fiumicino.

La droga fra i Vip inaugura un decennio segnato dagli stupefacenti

Nel maggio del 1970 vi è l’arresto per droga di un famoso comico, che tutti gli italiani amano: Walter Chiari, e di un musicista molto noto, Lelio Luttazzi. Entrambi sono incarcerati a Regina Coeli, a Roma.

Walter Chiari è accusato di uso, detenzione e spaccio di stupefacenti. Mentre Luttazzi è solo indiziato di reato. Lelio Luttazzi è estraneo alla droga e dovrà essere liberato: non gli viene neppure chiesto scusa: il trauma è tale che l’autore della canzone “El can de Trieste” non si rimetterà più, uscendo per sempre dal mondo dello spettacolo.

Quanto a Walter Chiari, viene condannato a due anni per uso di droga. Essendo in libertà provvisoria da tempo, non viene arrestato. Il suo calvario è concluso.

Tiberio Mitri, ex campione dei pesi medi di pugilato, è arrestato il 27 marzo del 1970 per detenzione di 25 grammi di droga. Nel giugno del 1972 sarà condannato a due anni di carcere.

Alluvione a Genova: 36 morti. Tornado a Venezia con decine di vittime

Nell’ottobre del 1970 si allunga l’elenco delle città colpite in autunno dall’alluvione. Questa volta tocca a Genova: nella notte dal 7 all’8 ottobre scendono 443 millimetri di pioggia. Il fiume Bisagno e il torrente Polcevera esondano. Il centro di Genova viene invaso dall’acqua.

Quando le acque si ritirano, la città offre uno spettacolo desolante. Sono 26 le persone morte e 153 i feriti. I danni superano i 150 miliardi di lire, pari a circa 1,4 miliardi di euro di oggi.

L’11 settembre precedente, Venezia e le spiagge della vicina Jesolo sono sconvolte da un tornado. Per 57 minuti la furia dell’uragano si scatena. Il bilancio è tragico: 36 morti, 21 dei quali per l’affondamento di un motoscafo.

Gli italiani cacciati dalla Libia nel luglio del 1970

Dopo aver espulso americani, inglesi e greci, il regime libico dei “giovani ufficiali” – guidato da Mu’ammar Gheddafi – al potere in Libia dal 1969, caccia gli italiani.

Gheddafi è andato al potere deponendo re Idris. Il 22 luglio del 1970, il colonnello libico confisca i beni dei cittadini italiani. Dalla fine del mese ha inizio il rientro dei quasi 25 mila italiani che vivono nel Paese africano.

Gheddafi resterà al potere per oltre 40 anni. Nell’ottobre del 2011 il colonnello viene ucciso dai droni inviati dal presidente statunitense Obama e dalla Francia, dopo che allo scoppio della Primavera Araba in Libia il regime aveva reagito con una sanguinosa repressione.

Maurizio Corte (articolo a cura di)

Walter Chiari – “Il sarchiapone” (1970)

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2018-10-28T18:08:51+00:00Anni Settanta|