Giornalismo investigativo: cos’è la “notizia”

Diventa assai difficile, direi impossibile, fare Giornalismo Investigativo se non si ha chiaro cosa sia la Notizia.

Tanti ne parlano. Qualcuno a sproposito. Vediamo un po’ di cosa si tratta.

“La notizia è un sommario e conciso ragguaglio scritto, fornito dal giornalista, su fatti e situazioni”, questa è la definizione scolastica. Una definizione esatta, che però occorre interpretare e chiarire.

Se la notizia è un “sommario e conciso ragguaglio scritto”, vuol dire che è un’informazione su un certo fatto accaduto, su un certo evento oppure su una certa persona.

La notizia, insomma, non è il fatto, l’evento, né la persona. Ne è un “racconto”, tanto che noi giornalisti siamo sempre stati storyteller, prima che qualcuno nel marketing si inventasse le storie per intortare i lettori e farli comprare.

La notizia è “scritta” anche se detta a voce, perché molto spesso chi legge al telegiornale o fa una diretta radio o alla televisione legge gli appunti. Non importa se quegli appunti sono su carta, sul tablet oppure nella mente di chi parla.

La notizia, però, non è fatta di sole parole. Quante volte ci siamo sentiti dire che “una fotografia vale più di mille parole”.

Quanto al “sommario e conciso” ragguaglio scritto, questa caratteristica si riferisce alla notizia nella sua essenzialità. Nella sua “ontologia”, potremmo dire.

La notizia può svilupparsi su un testo anche lungo o articolato. Quel testo dove inseriamo i dettagli, le testimonianze, i precedenti del fatto, evento o persona che la notizia racconta.

L’elemento di “novità”, proprio di una notizia, si esaurisce comunque in poche righe. Perché è quell’elemento che porteremo all’attenzione del lettore. 

LA FOTOGRAFIA E LA NOTIZIA

La notizia può passare anche attraverso un’immagine. Una foto, come un breve video.

Occorre tuttavia ricordare che se anche la fotografia può essere notizia – ovvero raccontarci qualcosa su qualcuno o su qualche fatto – tuttavia per argomentare, tematizzare, approfondire una notizia, non sempre le immagini sono sufficienti.

Anche nel marketing, come nel giornalismo o nei social media, l’immagine attrae (e certo informa, emoziona o ci dice qualcosa). Comunque, per far agire le persone occorre la forza della parola. Almeno, se vogliamo farle agire in un certo modo e in un certo numero di situazioni.

Corso di Giornalismo Investigativo - la notizia - foto di Piazza Tiananmen - Cina - Protesta del 1989 - magazine ilbiondino.org - ProsMedia - Agenzia Corte&Media
La foto simbolo della protesta contro il regime cinese, nel 1989, in Piazza Tiananmen, a Pechino

Il ruolo del giornalista nell’informazione

La notizia, insomma, è alla base del giornalismo. E il giornalismo è alla base del giornalismo investigativo; anzi ne è compenetrato, dato che ritengo non possa esservi Giornalismo che non sia Giornalismo Investigativo.

Qual è il ruolo del protagonista del Giornalismo, ovvero del giornalista? del cronista? del reporter?

Ecco un’altra affermazione fondamentale: “Il ruolo del giornalista è quello di informatore obiettivo di tutto quello sta accadendo o è appena
accaduto, purché abbia un interesse generale“.

Evito di filosofeggiare sull’obiettività. Come la Verità, l’obiettività è qualcosa di approssimabile che è impossibile raggiungere nella sua pienezza.

Ciascuno di noi, anche il migliore dei giornalisti, ha un proprio sguardo sulla realtà. Ha un certo frame mentale con cui legge un determinato fatto o una specifica persona.

Il riferirsi all’informatore obiettivo direi che è un richiamo a smettere i panni della persona di parte. E a tentare di raccontare, sotto forma di notizia, nel modo più imparziale possibile.

Qualcosa, di certo, ci sfuggirà, mentre raccontiamo. L’importante – e vi sono precise tecniche per farlo – è raccogliere più elementi possibili, metterli in ordine e poi narrare producendo la notizia.

Il processo, nel suo insieme, dalla raccolta dei dati alla loro presentazione, si chiama newsmaking.

A proposito di “newsmaking sul campo”, qui sotto puoi assistere a una lezione di Sergio Lepri, per trent’anni direttore dell’agenzia Ansa, che ho avuto l’onore di avere come insegnante al corso di formazione per l’esame di Stato di giornalista professionista, nell’ottobre del 1994, a Frascati (Roma).

Giornalismo: la notizia e l’interesse generale

Nella definizione di Notizia abbiamo anche il richiamo all’interesse generale.

Una notizia è tale se interessa a qualcuno; se ha certe caratteristiche; se rispetta precisi criteri (i criteri di notiziabilità). In questo senso, il fatto che raccontiamo o la persona di cui narriamo qualcosa diventano notizia.

Abbiamo notizia quando ciò che diciamo non ha una mera valenza o curiosità “privata”, ma interessa la comunità. O comunque un certo numero di lettori, di ascoltatori, di persone.

Questo ci porta subito a un link fondamentale: ovvero il collegamento fra la professione di giornalista (sul piano tecnico e pratico) e l’etica, il sistema di regole e di valori a cui rifarci. 

Non solo. L’interesse generale ci richiama anche alla responsabilità civile e sociale della professione di giornalista.

Di qui, l’importanza di una consapevolezza civile del giornalista.

La consapevolezza civile è un concetto chiaro al mio maestro e amico Michelangelo Bellinetti, giornalista, che ha insegnato nello stesso corso di laurea magistrale di Editoria e Giornalismo dove insegno dal 2003, all’Università degli Studi di Verona.

giornale L'Arena - inchiesta sul caso di Milena Sutter e Lorenzo Bozano - Il Biondino della Spider Rossa - 2011

VALORE ETICO E SOCIALE DEL DARE LA NOTIZIA

Ecco che la Notizia non è solo il racconto di un qualche cosa. È giornalismo quale professione intrisa di etica e di cura della comunità per cui si scrive.

Non a caso, all’articolo 2 sui diritti e doveri, la legge numero 69 del 1963 – istitutiva dell’Ordine dei Giornalisti – recita quanto segue: “È diritto insopprimibile dei   giornalisti la libertà di informazione e di critica, limitata dall’osservanza  delle  norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro  obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede“.

Maurizio Corte
corte.media

Articoli dove applico la tecnica giornalistica:
Caso Sutter-Bozano. L’Analisi

Corsi di formazione con ProsMedia:

Giornalismo e Comunicazione Digitale

Specializzazione in Giornalismo Interculturale:

Master in Intercultural Competence and Management