La criminologia è una scienza complessa e multidisciplinare, che spesso viene affrontata in maniera superficiale. Viene spesso spettacolarizzata e banalizzata.

Di qui il progetto Crime&Crime di Criminologia di Strada: un sito web con un museo virtuale sul mondo del crimine. Perché quest’idea?

“Il progetto di Criminologia di Strada vuole disegnare un percorso in cui la strada diventa un mezzo, un metodo per avvicinarci a comprendere le ragioni di un crimine, il come è accaduto, le sue dinamiche”, spiega Domenico D’Andrea, ideatore del progetto.

RIGORE SCIENTIFICO E COMUNICAZIONE

Il progetto si basa su alcuni valori fondamentali:

  • il rigore della ricerca scientifica;
  • il rifiuto della spettacolarizzazione del crimine;
  • una comunicazione accessibile;
  • il servizio a chi per professione si occupa di crimine;
  • il servizio al mondo della scuola e dell’università su un tema che ci tocca tutti;
  • la qualità di una comunicazione multimediale 

“La strada di Criminologia di Strada rappresenta la fatica che noi, umili studiosi, dobbiamo percorrere per ottenere risposte da restituire alla nostra società“, osserva D’Andrea, laureato in Giurisprudenza e poi diplomato con un master universitario in Criminologia.

La criminologia è sempre di più un interesse di massa. Lo possiamo verificare dal numero di trasmissioni televisive sull’argomento, dalla richiesta di intervento di esperti in materia.

Lo possiamo vedere anche dalle vendite di libri e dalle informazioni per lo più frammentate, incomplete e a volte poco affidabili che il web e i social media mettono a disposizione del grande pubblico.

Criminologia di Strada. Il progetto

Il progetto Criminologia di Strada consiste nella realizzazione di un sito web multimediale – con anche un blog che ospiterà articoli di studiosi – con due aspetti fondamentali per la conoscibilità e fruibilità della criminologia da parte di lettrici e lettori:

  • contenuti: è prevista un’informazione chiara, organica e professionale nell’ambito delle scienze criminologiche. Questo grazie anche all’esperienza acquisita dalle numerose collaborazioni con organizzazioni italiane e internazionali che sostengono il progetto;
  • interfaccia: grazie alle più moderne tecnologie informatiche è previsto un museo virtuale in cui percorrere i corridoi e visitare le stanze dove sono conservati documenti, video e audio originali ed inediti
  • internazionale: la criminologia è una scienza diffusa in tutto il mondo. E si occupa di delitti che avvengono in ogni angolo del mondo. Di qui la scelta di un progetto che sarà sia in italiano che in lingua inglese

Giornalismo investigativo e giornalismo d'inchiesta - Blog sul sequestro di Milena Sutter - Il Biondino della Spider Rossa - Agenzia Corte&Media Verona - photo by João Silas

INFORMAZIONE, RIFLESSIONE E MUSEO VIRTUALE

Vi sarà quindi da un lato un’attività d’informazione e di riflessione sui casi criminali, affrontati con metodo scientifico. E divulgati con un linguaggio che – senza banalizzare e spettacolarizzare i delitti – sia alla portata dei fruitori.

Dall’altro lato vi sarà un’esperienza da “realtà aumentata” per accedere a documenti multimediali, alcuni inediti, utili per conoscere a fondo la criminologia. E le vicende legate al crimine e alla giustizia.

“Il sito sarà un’incredibile collezione di fonti, anche originali e inedite, relative a centinaia di casi, organizzate in un archivio organico suddiviso in quattro aree tematiche storiche”, spiega Domenico D’Andrea. “Un sistema di ricerca efficientissimo e la navigazione in 3D consentono un accesso immediato ed intuitivo alle risorse multimediali”.

“In questo modo stiamo costruendo il più completo, organico, strutturato, originale archivio di criminologia che possiamo trovare in Italia”, fa notare D’Andrea. “Il tutto sia in italiano che in lingua inglese, per dare una prospettiva internazionale al progetto. Non c’è nulla di simile né in Italia, né all’estero”.

Serie televisive crime, thriller, gialli e misteri - magazine Il Biondino della Spider Rossa - ProsMedia - Agenzia Corte&Media - photo Alevision.Co---

L’associazione “Criminologia di Strada” nasce come idea progettuale di un gruppo di studiosi di criminologia e comunicazione, provenienti da percorsi di vita, di lavoro e formazione accademica differenti tra loro. E che hanno deciso di mettere in comune le proprie esperienze.

Coordinatrice scientifica del progetto è Laura Baccaro, docente universitaria, criminologa e psicologa giuridica. Vi collabora anche Maurizio Corte, giornalista investigativo, media analyst, docente di Giornalismo Interculturale e Multimedialità all’Università degli Studi di Verona.

La realizzazione del sito e del museo virtuale vede come web developer Massimiliano Parolin dell’agenzia di comunicazione Cre-Attivo.

Al progetto stanno aderendo una serie di realtà culturali e universitarie, con l’obiettivo di dare un apporto scientifico. 

IL PUBBLICO DI CRIMINOLOGIA DI STRADA

Il pubblico del progetto Criminologia di Strada è diviso in sezioni: dal mondo della scuola e dell’università al mondo universitario e scientifico; dal mondo delle professioni legate al crimine e alla giustizia al vasto mondo degli appassionati di criminologia.

“L’obiettivo di Criminologia di Strada”, sottolinea Domenico D’Andrea, “è di coniugare il rigore scientifico, l’esperienza museale da realtà aumentata, la divulgazione. È una risposta, crediamo dovuta, all’interesse di molte persone al mondo del crimine, rifuggendo spettacolarizzazioni, superficialità e mancanza di rispetto verso le persone toccate da questo mondo”.

Video del progetto Criminologia di Strada

Criminologia di Strada. Il video in inglese

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