Il regista Giuseppe Bonito ha ricevuto un premio di diecimila euro per il film L’Arminuta

BNL Gruppo BNP Paribas, per il sedicesimo anno consecutivo Main Partner della Festa del Cinema di Roma, ha infatti scelto di premiare per la prima volta, con un riconoscimento di diecimila euro, l’arte e la maestria di chi lavora dietro la macchina da presa: sceneggiatori, registi e autori, figure che hanno un ruolo di primissimo piano nel rendere il cinema un’emozione sempre nuova.

BNL Gruppo BNP Paribas ha voluto premiare la qualità del lavoro, il coraggio di innovare e sperimentare, il percorso personale e professionale, la capacità di interpretare il presente con uno sguardo sul mondo: un’iniziativa per supportare coloro che, nonostante le limitazioni imposte per la Pandemia da Covid-19, hanno continuato a portare avanti il loro lavoro e le loro attività.

Il premio è stato assegnato al regista Giuseppe Bonito per il film L’Arminuta.

Tratto dall’omonimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio, il film è prodotto da Roberto Sbarigia per Maro Film, Maurizio e Manuel Tedesco per Baires Produzioni, Javier Krause per Kaf con Rai Cinema. Arriva nelle sale oggi, giovedì 21 ottobre, distribuito da Lucky Red.

Giuseppe Bonito, regista del film L’Arminuta

Bonito, talentuoso regista alla sua terza opera, traduce con grande efficacia nel linguaggio cinematografico la storia di un’adolescente che viene inspiegabilmente tolta alla famiglia affidataria, che l’ha cresciuta amorevolmente in città per tredici anni, e catapultata in un mondo rurale ed arcaico, presso quella che è la sua famiglia d’origine, ai suoi occhi sconosciuta, fredda e distante.

Sarà la figura della sorellina – la prima ad accoglierla con curiosità e affetto – e il legame che si creerà tra loro, insieme al rifugio che la protagonista trova nello studio e nella scrittura, a farle superare quei sentimenti di vergogna, disagio e senso di estraneità che l’accompagneranno per tutto il film, durante il quale cercherà di capire il motivo dell’abbandono.

Il film tocca con delicatezza i temi dell’affido, dell’inclusione, dell’emancipazione attraverso lo studio, della forza che hanno le persone tra loro opposte, ma che cercano di incontrarsi. Come faranno la protagonista e la sorellina Adriana, traendo forza reciproca.

(foto di copertina di Luca Dammicco)

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