Criminalità e affari, segreti e bella vita negli anni ’70 e ’80 della capitale finanziaria d’Italia.

La cupa e difficile Milano degli Anni Settanta e dei primi Anni Ottanta, periodo in cui sparatorie, rapimenti, attentati e regolamenti di conti erano all’ordine del giorno.

Il tutto in un territorio su cui si muovevano banditi, forze dell’ordine e cronisti d’assalto.

La Mala. Banditi a Milano è la nuova docu-serie thriller Sky Original prodotta da Mia Film in collaborazione con Seriously.

È scritta da Salvatore Garzillo, Chiara Battistini e Paolo Bernardelli e diretta da Chiara Battistini e Paolo Bernardelli.

Tutti e cinque gli episodi sono disponibili dal 17 aprile 2022 alle 19.10 su Sky Documentaries, in streaming su Now e on demand.

Tutti testimoni che nella serie raccontano la loro vita e le vicende di cui sono stati protagonisti, tentando di far luce sul lato oscuro della città.

Nomi e soprannomi sono ben noti: Francis “faccia d’angelo” Turatello, Renato “il bel Renè” Vallanzasca, Angelo “il Tebano” Epaminonda.

In quei quindici anni questi tre personaggi si fecero la guerra, poi si allearono l’uno con l’altro creando amicizie fraterne. Al punto da diventare testimoni di nozze, stringere patti di sangue e condividere il carcere.

Sarà Epaminonda, cresciuto nell’ombra di Francis, a rompere il giuramento di fedeltà. Tradirà, conquisterà il regno e si pentirà, tramandando la storia nascosta del crimine milanese.

 

La Mala. Banditi a Milano. Angoli bui e luci accecanti

Un puzzle di angoli bui e luci accecanti che sarà ricomposto nella serie dalla voce di Osvaldo Monopoli, Tino Stefanini e Renato Vallanzasca, gli ultimi tre superstiti della “Banda della Comasina”.

Quella banda fu la protagonista indiscussa di una cronaca diventata Storia. I tre sono per la prima volta riuniti nel racconto in prima persona di quegli anni.

Nella serie anche le testimonianze di forze dell’ordine e magistrati:

  • il capo della Squadra Mobile Achille Serra,
  • il giudice Alberto Nobili (attuale capo della Procura Antiterrorismo),
  • il giudice Giuliano Turone (l’uomo che scoprì la P2),
  • il giudice Piercamillo Davigo (il protagonista della stagione di Mani Pulite),
  • investigatori come Antonio Scorpaniti (una vita intera alla questura milanese)

Si tratta di uomini di Stato, in una città dove viene commesso ogni tipo di crimine.

Si mescolano rapine ad atti terroristici, prostituzione a tangenti, gioco d’azzardo a rapimenti.

 

Ci sono poi i giornalisti come Marinella Rossi e Umberto Gay, fotografi come Domenico Carulli.

Ci sono personaggi ambigui, come un misterioso proprietario di night club con amicizie di peso. E uno scienziato del riciclaggio diventato poi collaboratore di
giustizia.

Spariti dalla memoria ma non dalla Storia, per la prima volta raccontano la loro versione e tanti segreti tenuti nascosti

Il primo episodio è sul 29 settembre 1984: il boss Angelo Epaminonda viene arrestato dopo anni di latitanza.

Le sue dichiarazioni disvelano la storia sotterranea della Milano degli Anni Settanta: una città che ha paura.

Nei locali notturni si instaurano i primi intrecci tra malavita e società civile. È la Milano di Francis Turatello, re della malavita milanese.

La docu-serie thriller La Mala. Banditi a Milano su Sky e Now racconta così – attraverso i suoi protagonisti – la malavita, e gli intrecci con la società, negli Anni Settanta e Ottanta.

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