31. Presentazione a Verona del libro “Il Biondino della Spider Rossa”. Sabato 9 marzo l’incontro con gli autori Laura Baccaro e Maurizio Corte

libro Il Biondino della Spider Rossa sul sequestro e omicidio di Milena Sutter

 

La concessione della semilibertà a Lorenzo Bozano, condannato nel 1975 per il rapimento e l’omicidio di Milena Sutter (Genova, 6 maggio 1971), ha riportato d’attualità una vicenda che affonda le radici nei primissimi Anni Settanta.

Su quel caso vi sono ancora molte cose da raccontare. Ne è una dimostrazione il silenzio assordante con il quale il libro “Il Biondino della Spider Rossa. Crimine, giustizia e media” è stato accolto dai grandi media main stream, a cominciare dai giornali nazionali.

Quegli stessi giornali che sulla semilibertà di Lorenzo Bozano sono tornati a scrivere le solite cose. A ripetere i soliti racconti, senza elementi di novità.

Molti sono gli aspetti del caso di Milena Sutter da rivedere. Innanzi tutto, il ruolo dei giornali: il rimpallo di narrazioni fra inquirenti e giornalisti merita di essere approfondito.

Alcuni “scoop” di allora possono assumere una veste diversa, se letti con altri occhi.

L’analisi degli aspetti medico-legali e investigativi porta a risultati che, con gli strumenti di oggi, sono differenti da quelli degli Anni Settanta.

Di questo e di altro si parlerà sabato 9 marzo 2019, alle ore 12.30, durante il “Brunch con gli autori” a Lo Speziale, via XX Settembre, 7, a Verona, alla presentazione del libro universitario sul caso di Milena Sutter e Lorenzo Bozano: “Il Biondino della Spider Rossa. Crimine, giustizia e media”, editore Cacucci, Bari.

Interverranno gli autori Laura Baccaro (criminologa e psicologa di Padova) e Maurizio Corte (studioso dei media e scrittore di Verona), intervistati dal giornalista Ernesto Kieffer.

 

 

Sequestro e omicidio di Milena Sutter. La ragazzina scriveva un diario

L’articolo del settimanale Gente, nel 1971, sul diario di Milena Sutter. E’ stato l’unico giornale ad aver parlato del diario della ragazzina scomparsa il 6 maggio all’uscita della Scuola Svizzera

 

Sequestro Milena Sutter: un caso da rileggere con nuove tecniche di analisi

Grazie alle nuove tecniche di analisi e di ricerca messe a disposizione dalle scienze sociali, gli autori e il gruppo di ricerca ProsMedia dell’Università degli Studi di Verona, rileggono da una diversa prospettiva e senza pregiudizi gli aspetti di una vicenda ancora tutta da comprendere.

Quello di Milena Sutter è un fatto di cronaca nera che nel 1971 fu presentato come un sequestro e un omicidio per motivi di denaro. Un fatto sul quale la verità storico-scientifica non è ancora stata scritta.

“Con la criminologa Laura Baccaro abbiamo riletto con occhi e strumenti di indagine nuovi un caso giudiziario che è ancora nella memoria di milioni di italiani”, spiega Maurizio Corte, che con l’Associazione Culturale ProsMedia ha analizzato il ruolo dei media nel trattare il caso di Milena Sutter.

“La bontà del nostro lavoro si è tradotta in un libro complesso, ma di agevole lettura”, sottolinea Corte. “E’ un libro scomodo per tutti coloro che non hanno avuto il coraggio, e non l’hanno neppure oggi, di andare oltre le narrazioni ufficiali. E oltre le versioni di comodo date da certi giornali”.

 

giornale L'Arena - inchiesta sul caso di Milena Sutter e Lorenzo Bozano - Il Biondino della Spider Rossa - 2011

L’articolo del quotidiano L’Arena di Verona, del maggio 2011, sul sequestro e omicidio di Milena Sutter. E sulla condanna all’ergastolo di Lorenzo Bozano

 

La figura di Lorenzo Bozano vista dai giornali. L’invenzione del “deviato sessuale”

Nel 2010, con la tesi di laurea di Laura Leonesio, all’Università degli Studi di Verona, ha inizio la ricerca sul ruolo dei media nel caso di Milena Sutter.

Il primo a essere studiato è il “personaggio Lorenzo Bozano”.

Come rileva Laura Leonesio nella sua tesi magistrale, di Lorenzo Bozano vi è una “rappresentazione come maniaco sessuale”.

Si tratta di una rappresentazione, come argomenta nel libro la criminologa Laura Baccaro, che non ha alcun fondamento scientifico.

Non vi è alcun documento di esperti psicologi, psichiatri o criminologi che affermi una “devianza sessuale” (una parafilia, più correttamente) di Lorenzo Bozano.

“Gli inquirenti rivelano ai giornalisti dei precedenti di Bozano per molestie sessuali, subito dopo il ritrovamento del corpo della ragazzina di origini svizzere”, spiega Laura Leonesio nella sua tesi.

Dall’analisi delle tipologie d’articoli e delle persone citate si può affermare che ci sono delle similitudini tra il Caso Bozano e le situazioni di “moral panic”, sottolinea Leonesio.

Una situazione di moral panic si crea quando la popolazione manifesta un’intensità emotiva verso una persona. O verso uno specifico gruppo di persone.

Quella persona in un determinato momento viene percepita come un pericolo per l’ordine sociale, perché mette in discussione i valori e gli interessi dominanti della società.

Colui che minaccia l’ordine sociale – osserva Leonesio – viene definito “folk devil”. E viene etichettato come problema dagli imprenditori morali. Questi ultimi cavalcano l’onda del panico morale per proporre diagnosi e rimedi alla soluzione.

 

Sequestro e omicidio Milena Sutter - Genova - maggio 1971 - paura in città

Un articolo del Secolo XIX, quotidiano di Genova, qualche giorno dopo la scomparsa di Milena Sutter, nel maggio 1971

 

La situazione di moral panic, sviluppatasi a partire dal rapimento di Milena Sutter, è quella della violenza sui bambini.

Nei giorni successivi alla scomparsa di Milena Sutter, non sono mancate le interviste ai genovesi nelle quali venivano manifestati sentimenti di paura e di insicurezza per i propri figli.

Dopo la notizia della morte i genovesi si sono mobilitati in manifestazioni per chiedere alle autorità di difendere i propri figli con maggiori controlli e pene più severe.

Una risposta simile a quella rilevata nella tesi di laurea di Leonesio possiamo ritrovarla nel profilo Facebook del “Secolo XIX”, il quotidiano genovese, là dove dà la notizia – 48 anni dopo la vicenda – della semilibertà a Lorenzo Bozano.

Possiamo affermare che per una parte del pubblico l’immagine di Lorenzo Bozano si è cristallizzata. Non ne è stata avvertita l’evoluzione; né è stato preso in considerazione il cambiamento.

In alcuni commenti si fa riferimento al caso di molestie di Livorno, per il quale Bozano è stato condannato e ha perso la semilibertà. Un caso accaduto… 22 anni fa, ma ben presente nell’immaginario collettivo
dei colpevolisti.

Dall’altro canto, vi è una corrente – minoritaria ma molto interessante, anche se piuttosto silente – di innocentisti e di dubbiosi. Tanto che qualche commento alla notizia di Bozano semilibero lascia intendere che vi sia un’altra verità che smentisce la sua colpevolezza.

 

Milena Sutter, Lorenzo Bozano, analisi dei media - sequestro e omicidio - Genova - 1973

Lorenzo Bozano durante l’interrogatorio al processo di primo grado, in Corte d’Assise a Genova, nel maggio del 1973

La vicenda di Milena Sutter e la condanna di Lorenzo Bozano

Genova, giovedì 6 maggio 1971, ore 17. Milena Sutter, una ragazza di 13 anni, scompare all’uscita della Scuola Svizzera, dove frequenta la terza media. È figlia di un ricco industriale. Il corpo della ragazza, senza vita, viene trovato in mare due settimane dopo la scomparsa.

L’ipotesi investigativa è soltanto una: il sequestro per motivi di denaro.

Ad essere accusato del rapimento e dell’omicidio della studentessa è un giovane di 25 anni, Lorenzo Bozano, un perdigiorno di famiglia alto-borghese. È soprannominato il “biondino della spider rossa”. Non è biondo, né magrolino.

Assolto in primo grado nel 1973, Bozano viene condannato all’ergastolo nel 1975. Scappa in Francia e in Africa, ma nel 1979 viene arrestato e portato, in una contestata operazione di polizia, in Italia.

Dopo 42 anni di carcere Lorenzo Bozano continua a professarsi innocente: “Milena? Non l’ho mai conosciuta”.

Il libro di Laura Baccaro e Maurizio Corte è il frutto di una ricerca durata otto anni, condotta con la collaborazione dell’Associazione ProsMedia del Centro Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Verona.

I diritti d’autore sono devoluti in beneficenza alla prevenzione dello stalking e della violenza di genere.

Il sequestro e omicidio di Milena Sutter ha segnato la coscienza collettiva di milioni di italiani.

La concessione della semilibertà a Lorenzo Bozano, nel febbraio 2019, ha riportato sui giornali una vicenda dolorosa che scosse Genova, l’Italia e interessò anche Francia, Belgio e Svizzera.

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2019-03-05T20:03:07+00:00Blog, Diario, Lo studio del Caso|