Nel segno di claustrofobia, Hitchcock e cronaca, troviamo il film Vetro, thriller psicologico e opera prima di Domenico Croce. È al cinema, in sala con Vision Distribution, dal 7 aprile 2022.

Scritto da Ciro Zecca e Luca Mastrogiovanni e prodotto da Daniele Basilio e Silvio Maselli per Fidelio, tutto parte in una situazione claustrofobica che non promette niente di buono. Ma che peggiora fino a un finale che ovviamente non si può spoilerare.

Intanto, che ci fa chiusa in camera sua una ragazzina apparentemente gentile e appassionata di disegno come Lei (così, con questo pronome personale, viene definita in sceneggiatura Carolina Sala)?

E perché’ poi il padre (Tommaso Ragno) non entra mai in quella stanza e gli passa anche il cibo da uno sportellino nella porta, lo stesso che attraversa Sam, l’amato cagnolino di famiglia?

Si capisce poi, ma non troppo, che è forse per volontà di questa ragazza che questo accade e anche che Lei forse è malata: spesso prende farmaci come indica il padre.

Unico rapporto con l’esterno della ragazza è’ quello che gli offre la sua finestra
dal quel poco che si vede tra gli avvolgibili semi abbassati.

Che vede Lei? Un dirimpettaio che forse ha ucciso la sua donna, o almeno cosi’ immagina, proprio come nel film La finestra sul cortile di Hitchcock.

Nel frattempo la ragazza farà’ amicizia su una chat con un ragazzo (Marouane Zotti) molto gentile. Sarà lui a smuovere, almeno un po’, la sua solitaria vita, ma come sempre accade in un thriller la realtà di Lei si scoprirà solo alla fine.

Film thriller psicologico Vetro - magazine ilbiondino.org - ProsMedia - Agenzia Corte&Media - foto---
Una scena del film Vetro. La protagonista, Lei, è interpretata da Carolina Sala

Film thriller Vetro spiegato dal regista Croce

Il film Vetro – dice il regista – è un racconto sulla capacità di restare aggrappati a se stessi quando gli affetti intorno scarseggiano.

“Per questo motivo ho deciso che il punto di vista migliore sarebbe stato quello della ‘forza interiore’ della protagonista: come un personaggio invisibile a volte alleato, altre distratto, che osserva silenziosamente ogni suo movimento e spesso si mette in gioco per lei”, osserva Domenico Croce.

Spiega ancora il regista: “Si tratta di un film di genere, tuttavia l’embrione narrativo si prestava anche a innumerevoli soluzioni sperimentali. Dunque, sin da subito è stato chiaro che il film reclamasse un ‘mondo’ all’interno del quale esistere”.

LA PROTAGONISTA INTERPRETATA DA CAROLINA SALA

Il personaggio interpretato da Carolina Sala è la Prima Cittadina di questo mondo. E la sua scelta ha contribuito enormemente alla nascita dell’ambiente intorno a lei.

“La sua energia espressiva”, sottolinea il regista Croce, “insieme a una sana dose d’imperscrutabilità, mi hanno progressivamente convinto su un uso sovversivo dei colori, nascondendo dietro la loro vividezza misteri e realtà tutt’altro che rilassanti”.

“Ho quindi iniziato”, dice Domenico Croce, “a raccogliere tutte le suggestioni che mi riportassero a un’idea di trasfigurazione (trasparenze, riflessioni, esistenza del
doppio). E le ho filtrate attraverso le regole del thriller psicologico”.

Dice la protagonista Carolina Sala: “Il mio personaggio comunica solo attraverso vetri, quello della finestra e quello del computer. E questo è un tema davvero caldo perché così si perde il contatto umano”.

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Il trailer del film thrillerVetro

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