È la campagna nella Macedonia del 19^ secolo l’ambientazione per uno dei film più apprezzati dalla critica internazionale nell’edizione 2022 del Sundance Film festival, il dramma horror You won’t be alone, opera prima (dopo vari corti premiati in giro per il mondo), del regista macedone/australiano Goran Stolevski.

Il film ha un cast internazionale che comprende Sara Klimoska, Noomi Rapace, Anamaria Marinca, Alice Englert, Felix Maritaud e Carloto Cotta, che ad aprile esce 2022 nelle sale Usa.

Al centro del racconto, immerso nella natura e costruito come una leggenda arcaica ma universale, c’è una ragazza, Nevena (Klimoska), destinata sin da neonata a diventare la figlia di una strega dal corpo devastato, Maria (Marinca).

Nonostante la strenua difesa della madre naturale, che arriva a nascondere
Nevena per 15 anni in un grotta, Maria ritrova la figlia che si è scelta.

“Se c’è una linea nelle mie opere è il raccontare donne complesse, perché anch’io sono una di loro”, dice sorridendo il regista Goran Stolevski nella conferenza stampa dopo la presentazione del film.

“Volevo mettermi alla prova con il genere e il racconto di un mondo diverso, così ho pensato a una strega”, prosegue il regista. “Ho cercato nelle storie tradizionali macedoni per vedere se mi venisse qualche idea e pur non trovando una qualche leggenda in particolare, mi sono reso conto ancora una volta di come le donne venissero represse”.

“Le donne venivano additate e accusate di stregoneria per i motivi più futili con
le accuse più fantasiose, come potersi trasformare in altri esseri umani e animali”, racconta il regista Goran Stolevski. Ho iniziato quindi ad immaginare come raccontare tutto questo in un film”.

YOU WON’T BE ALONE, LA TRAMA DEL FILM

Nella storia la strega ‘madre’ scopre che la sua figlia d’elezione, non conosce nulla del mondo. E scopre che è incapace di parlare a causa del lungo isolamento.

Dopo il ‘marchio’ di Maria Nevena acquisisce le capacità di Maria di trasformarsi, tra sangue e viscere, negli animali ed esseri umani che uccide.

Li ammazza casualmente, per nutrirsi, o come reazione a una violenza. Seguiamo così la “nuova strega” nelle difficili lezioni di vita che apprende.

‘Abitando’ corpi femminili e maschili, come quelli di una moglie e madre maltrattata (Noomi Rapace), un contadino, Boris (Cotta), una bambina che diventa donna, conosce in prima persona fra gli altri, la violenza e la volontà di umiliazione degli uomini verso le donne (che ha segnato per sempre anche Maria
alimentando la sua rabbia).

Conosce il sentirsi per la prima volta accudita; il senso di ‘sorellanza’; il lutto, la paura e la disperazione; le emozioni del sesso, dell’amore romantico e alla
fine dell’amore materno.

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