Questa sezione raccoglie articoli che esplorano come i media raccontano fenomeni sociali legati al crimine e alla giustizia.
Ci interessiamo, così, di violenza di genere, paura, sicurezza, conflitti e rischio sociale.
L’obiettivo è analizzare linguaggi, titoli, narrazioni e retoriche che influenzano la percezione pubblica di temi complessi.
Non ci occupiamo di cronaca, ma di media literacy applicata ai problemi della società contemporanea.
CRIMINE, GIUSTIZIA, SICUREZZA E MEDIA

Crimine. Giustizia. Media. Iscriviti alla newsletter MediaMentor™
Saper capire i media ti consente di essere una persona libera. E indipendente. Il crimine, i conflitti, la giustizia, la sicurezza e la loro narrazione con film, serie tv, libri e podcast è al centro della newsletter MediaMentor™ – Media, Conflitti & Crime. Proprio temi come il crimine, la sicurezza

Mostro di Firenze, 40 anni fa l’omicidio di Pia Rontini e Claudio Stefanacci
Era il 29 luglio del 1984 quando il serial killer uccideva l’ennesima coppietta. Una figlia è un dono divino. E la perdita di una figlia è il dolore assoluto. Credo che ogni padre possa convenire su queste mie due convinzioni. Così mi piace pensare, specie di fronte a casi di

Elena assassinata dalla madre. Una riflessione sulle mamme che uccidono
Criminologia: la vicenda della piccola Elena Dal Pozzo uccisa, a Catania, da Martina Patti. Martina Patti ha confessato davanti ai carabinieri di Catania e alla Procura della Repubblica l’omicidio della figlioletta Elena Del Pozzo, di neppure 5 anni. “L’ho uccisa io Elena”, ha dichiarato, raccontano gli investigatori. La bambina è

Cronaca nera. Perché siamo attratti dal crimine
Gli atti criminali come intrattenimento e specchio sociale. Omicidi efferati, sparizioni misteriose, delitti familiari: da sempre la cronaca nera esercita un magnetismo potente sull’opinione pubblica. Vedendo i podcast più popolari o i documentari più seguiti su Netflix, si notano molti lavori che riguardano l’omicidio. Negli ultimi anni, il true crime, vero

Crimine e giustizia: il ruolo dei media. Parte 6^
I diversi tipi di panico morale e come i media possono creare (o prevenire) l’allarmismo. Nel comune dove vive mia cugina Betty, da un paio di settimane – proprio in concomitanza con la parte centrale della stagione autunnale – si registrano furti a raffica. Si dice che vi siano almeno

Violenza contro le donne. Uno sguardo interculturale dal lettino dello psicologo
Due psicologhe aprono le porte dei loro studi per capire gli uomini autori di violenza di genere. Delia, Aneta, Aurora. Sono solo tre nomi tra le oltre trenta vittime di femminicidio registrate in Italia nel 2024. Un triste bilancio, che non si discosta molto dalle drammatiche statistiche globali sulla violenza

Immigrazione. Open Arms e Matteo Salvini: gli errori di comunicazione del ministro
Dalle fake news al conflitto personale: dove ha sbagliato Salvini, imputato del sequestro di migranti. Matteo Salvini ricorre alla comunicazione pubblica per difendersi dall’imputazione dei reati penali di sequestro di persona e omissione d’atti d’ufficio, contestati davanti al Tribunale di Palermo. Il pubblico ministero, che rappresenta la pubblica accusa nei

Milena Sutter e Yara Gambirasio. Due drammi a confronto
Cos’hanno in comune i casi delle due ragazzine morte a 13 anni? Fare una comparazione fra due vicende, accadute a 40 anni di distanza non è facile. Ma neppure impossibile. Ci sono punti di contatto fra i casi di Yara Gambirasio, 13 anni, scomparsa e morta nel 2010, e di

Milena e Yara: i dubbi sul movente
Perché Milena Sutter e Yara Gambirasio sono state rapite e uccise? Una risposta certa non c’è. Sono molti gli interrogativi sul movente che starebbe alla base delle vicende di Milena Sutter (Genova, 1971) e Yara Gambirasio (Brembate, 2010), entrambe di 13 anni. I casi di Yara Gambirasio, nel 2010 a