Nel libro Moro Leaks il sequestro e l’omicidio, nel 1978, di una figura fondamentale della storia d’Italia.‪ Al cinema il film “Esterno Notte” sulla vicenda.

Furono davvero – e da sole – le Brigate Rosse a rapire, il 16 marzo del 1978, Aldo Moro, e a ucciderne la scorta, in via Fani a Roma?

Furono davvero – e da sole – le Brigate Rosse a organizzare il sequestro dell’allora presidente della Democrazia Cristiana? E a gestirne la prigionia?

Furono davvero – e da sole – le Brigate Rosse a decidere di ammazzare Aldo Moro? E compiere, con mano ferma, l’omicidio?

A queste domande se ne possono aggiungere molte altre:

  • la prigione delle Brigate Rosse in cui Moro sarebbe stato tenuto;
  • le connessioni fra terroristi rossi e terroristi neri;
  • le coincidenze fra le azioni dei terroristi e quelle dei servizi segreti (italiani, americani e russi);
  • gli interessi degli Stati Uniti (e quelli dell’Urss) a che Aldo Moro sparisse dalla scena politica;
  • l’impegno fittizio e il disimpegno reale per salvare la vita all’esponente democristiano;
  • la minaccia del segretario di Stato Usa, Henry Kissinger, ad Aldo Moro, qualche anno prima del rapimento e omicidio;
  • le figure, le imprese e i disegni dei servizi segreti italiani e stranieri attorno alla vicenda Moro;
  • il ruolo dell’allora ministro dell’Interno, Francesco Cossiga, poi Capo dello Stato, e del suo omologo nel governo ombra del Partito Comunista, Ugo Pecchioli

Possiamo ben dire che, nel Caso Moro, ciò che appare non corrisponde alla verità sostanziale dei fatti.

E possiamo anche dire che la narrazione su quella vicenda, attraverso i media e alcuni suoi protagonisti, è assai distante da quanto è davvero accaduto.

Ricordo, del resto, che un uomo politico veronese – che anni dopo diventerà ministro – mi raccontò, a inizio anni ottanta, che a sparare in via Fani non c’erano solo le Brigate Rosse. E che occorreva una certa competenza per condurre un’azione militare tanto bene organizzata.

Se quell’uomo politico, appartenente a un partito di governo, esprimeva quella sua certezza, vuol dire che aveva saputo qualcosa di importante da qualcuno. E vuol dire che negli ambienti politici romani molti sapevano ciò che alla pubblica opinione è stato taciuto.

COMMISSIONE PARLAMENTARE SUL CASO MORO

Molte cose sono state svelate – sull’Affaire Moro – dalla seconda commissione parlamentare d’inchiesta, presieduta dall’allora deputato Gero Grassi. Molte cose tornano ad essere chiarite, rivelate, rimarcate e collegate nel libro Moro Leaks.

Eugenio Miccoli intervista Gero Grassi. Moro-Leaks – La più completa raccolta di fatti e informazioni documentali sul ‘caso Moro’ attualmente in circolazione”, questo il titolo completo del libro, edito da Millimetro Zero.

“Forse il destino dell’uomo non è di realizzare pienamente la giustizia, ma di avere perpetuamente della giustizia fame e sete. Ma è sempre un grande destino”, questa citazione di Aldo Moro compare sul sito web di Gero Grassi.

Moro Leaks. Il libro d’inchiesta sul Caso Moro

Libro Moro Leaks - libro d'inchiesta su sequestro e omicidio di Aldo Moro

Vediamo, intanto, nel presentare il libro Moro Leaks, quali sono i contenuti:

  • Il politico Aldo Moro – La persona prima di tutto
  • Il presidente Aldo Moro – Un caro prezzo
  • Via Fani – Dalla preparazione alla fuga
  • Ricostruzione della dinamica della strage di via Mario Fani del 16 marzo 1978
  • Il rapimento di Aldo Moro – Una gioventù invecchiata di colpo
  • La prigionia – Trattativa sì o no
  • Immagini originali delle lettere scritte da Aldo Moro durante i 55 giorni di prigionia
  • Omicidio di Abbandono – Alla ricerca di una verità
  • Il memoriale Morucci – Faranda. Il ruolo del Generale “Amen” e del giornalista Mino Pecorelli
  • Testimonianza integrale del maresciallo Angelo Incandela alla Commissione Moro
  • Chi ha ucciso Aldo Moro?
  • Le stragi in Italia e Caso Moro – Sappiamo la verità

Vi sono poi la bibliografia, i documenti, la sitografia e un omaggio di contenuti extra. Grazie al libro è possibile accedere a ben cinque ore di video sul Caso Moro.

Come possiamo vedere, il libro Moro Leaks tocca i punti nodali della vicenda di Aldo Moro politico e quelli della vicenda terroristica. Dà una serie di risposte, basate su dati di fatto e argomentazioni, ai più inquietanti interrogativi sul caso.

NEL LIBRO LO SVELAMENTO DI UN’INTUIZIONE

Chi, come me, nel 1978 era giovane – avevo appena compiuto 21 anni – ben ricorda il clima di quei 55 giorni di prigionia di Aldo Moro.

Ricordo bene i controlli di polizia; la restrizione delle libertà personali, per motivi di sicurezza pubblica; il dolore della famiglia Moro; la pressione dei socialisti per trattare e la fermezza di tutti gli altri partiti nel chiudere ogni possibile dialogo con i terroristi.

E poi ancora il dolore e l’impegno di Papa Paolo VI, il ritrovamento della Renault rossa con il corpo senza vita di Moro a metà strada fra la sede del Partito Comunista, a Roma, e quella della Democrazia Cristiana.

Ricordo l’incredulità, mista a disprezzo, nel leggere i comunicati delle Brigate Rosse: avendo fatto politica nella Sinistra, durante il liceo, potevo cogliere come dietro quelle parole vi fosse tutto tranne che un’ideologia autentica. Erano tutto tranne che credibili.

Quanto proclamavano i rapitori di Aldo Moro nei loro messaggi mi suonava falso, retorico, stucchevole. Non era neppure la follia di un gruppo di esaltati. Ora sappiamo che era parte di un lucido disegno, molto più grande di noi (e di loro).

Il libro Moro Leaks – così come i lavori della seconda commissione parlamentare Moro – mette in sostanza nero su bianco, e collega le tessere del puzzle, quanto noi avevamo solo intuito.

L’intuizione più importante è che le Brigate Rosse erano solo i burattini di un gioco molto più grande. E che la narrazione dataci dai media era solo la drammatica favola da raccontare a un popolo già abbastanza ferito da stragi, attentati e delitti ai danni di manager, giornalisti, magistrati ed esponenti della società civile.

Ora possiamo vedere, nella sua interezza, quel quadro che avevamo solo intravisto. Con l’intelligenza critica di giovani non d’accordo nel bersi le balle di Stato.

LA PAGINA DEL LIBRO SULL’UCCISIONE DI MORO

Libro Moro Leaks - libro d'inchiesta su sequestro e omicidio di Aldo Moro - ritrovamento del corpo

Caso Moro: chi è Gero Grassi

Gero Grassi - Caso Moro - Rapimento di Aldo Moro

Gero Grassi, in una foto pubblicata sul suo sito web

Prendo questa presentazione di Gero Grassi, il politico intervistato da Eugenio Miccoli, dal sito dell’ex parlamentare del Partito Democratico.

Gero Grassi, giornalista e scrittore, politico di lungo corso, già sindaco di Terlizzi (Bari) e deputato del Partito Democratico, è stato vice Capogruppo PD alla Camera. Ricopre alla Regione Puglia il ruolo di studioso e profondo conoscitore di Aldo Moro e della sua storia.

Gero Grassi è tra i più grandi conoscitori del politico, del presidente Aldo Moro e più nello specifico, del caso Moro dal rapimento all’omicidio.

Il 5 agosto 2013, Grassi ha presentato la proposta di legge per istituire una Commissione Parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, raccogliendo le firme e il consenso di 93 deputati, rappresentanti di tutti gli schieramenti.

Questo organismo bicamerale inizia i suoi lavori il 2 ottobre 2014, quando è eletto presidente l’onorevole Giuseppe Fioroni.

Grassi realizza una sintesi del suo lavoro di studio, scrivendo il dossier Aldo Moro: il Partito Democratico vuole la verità, dove sono riportate le dichiarazioni originali, ordinate cronologicamente, delle persone interrogate nelle varie commissioni passate.

L’11 gennaio 2014 da Terlizzi (Bari) parte il convegno sul tema: Chi e perché ha ucciso Aldo Moro, inaugurando una serie di incontri in tutta Italia che alla data del 9 maggio 2022 sono 1072.

RELAZIONE PARLAMENTARE SULLA VICENDA MORO

Il 13 dicembre 2017, la Camera dei Deputati approva all’unanimità la terza relazione Moro e Gero Grassi svolge la dichiarazione di voto per il gruppo PD.

A gennaio 2018, Gero Grassi pubblica il libro Aldo Moro: La verità negata.

Rientrato in servizio in Regione Puglia il 23 marzo 2018, Grassi si trasferisce dalla Giunta Regionale alla Presidenza del Consiglio Regionale – Settore Biblioteca e Comunicazione
Istituzionale.

Il 25 marzo 2018, Gero Grassi costituisce l’Associazione Culturale Nazionale Aldo Moro con lo scopo di diffondere il pensiero dello statista pugliese. E continuare a cercare la verità sull’eccidio di via
Fani e sulla morte del leader democristiano.

Caso Moro: chi è Eugenio Miccoli

Eugenio Miccoli - MePiù - reporter, videomaker, blogger

Eugenio Miccoli è un reporter, blogger e videomaker. È il fondatore e coordinatore di MePiù, sito web con una serie di canali social a cui rinvio.

Il sito web MePiù ha un eccellente archivio di materiali multimediali relativi al Caso Moro.

Il Caso Moro: la narrazione mainstream

Su Wikipedia, che compare quasi sempre in testa quando si ricerca un qualcosa legato alle vicende, possiamo leggere la narrazione mainstream sull’Affaire Moro.

Ecco la prima parte, che riporto in modo integrale.

“Con caso Moro si intende l’insieme delle vicende relative all’agguato, al sequestro, alla prigionia e all’uccisione di Aldo Moro, nonché alle ipotesi sull’intera vicenda e alle ricostruzioni degli eventi, spesso discordanti fra loro”, scrive Wikipedia.

“La mattina del 16 marzo 1978, giorno in cui il nuovo governo guidato da Giulio Andreotti stava per essere presentato in Parlamento per ottenere la fiducia, l’auto che trasportava Aldo Moro dalla sua abitazione alla Camera dei deputati fu intercettata e bloccata in via Mario Fani a Roma da un nucleo armato delle Brigate Rosse“, racconta Wikipedia.

“In pochi minuti, sparando con armi automatiche, i brigatisti uccisero i due carabinieri a bordo dell’auto di Moro (Oreste Leonardi e Domenico Ricci) e i tre poliziotti che viaggiavano sull’auto di scorta (Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi), quindi sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana”, prosegue Wikipedia.

“Dopo una prigionia di 55 giorni, durante la quale le Brigate Rosse richiesero invano uno scambio di prigionieri con lo Stato italiano, Moro fu sottoposto a un processo politico da parte del cosiddetto ‘tribunale del popolo’, istituito dalle stesse BR, e quindi ucciso il 9 maggio“, scrive ancora Wikipedia.

Aldo Moro - rapimento statista democristiano 1978 - Photo 117720826 Carlos Soler Martinez Dreamstime

“Il suo cadavere fu ritrovato quello stesso giorno nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata a Roma in via Michelangelo Caetani, distante circa 150 metri sia da via delle Botteghe Oscure, sede nazionale del Partito Comunista Italiano, sia da Piazza del Gesù, sede nazionale della Democrazia Cristiana”, conclude Wikipedia.

Bene. Ora che hai la versione ufficiale e la narrazione dominante che per decenni noi italiani ci siamo sorbiti, puoi accostarti con maggior interesse al libro in cui Eugenio Miccoli intervista Gero Grassi.

Libro Moro Leaks - libro d'inchiesta su sequestro e omicidio di Aldo Moro

Al cinema il film Esterno Notte di Marco Bellocchio

Giovedì 19 maggio 2022 è uscito nelle sale italiane il film Esterno Notte, di Marco Bellocchio, dedicato al rapimento e omicidio di Aldo Moro e all’uccisione della sua scorta, nel 1978.

Il film è uscito nella prima parte, di tre ore. Vi è poi una seconda parte in uscita a giugno 2022.

A settembre, su Rai e RaiPlay, il film di sei ore in tutto sarà presentato in forma serializzata: lo stesso contenuto, ma diviso in parti.

Diventa così interessante capire come Marco Bellocchio, che ha dimostrato con il suo cinema di smarcarsi dalle narrazioni di comodo, legge la vicenda dello statista democristiano eliminato anche dai terroristi delle Brigate Rosse.

E diventa interessante confrontare la fruizione al cinema del film, diviso in due parti, con quella in televisione e sulla piattaforma di streaming RaiPlay.

Esterno Notte - film - Caso Moro - Marco Bellocchio
Un’immagine dal film “Esterno Notte” con l’attore Fabrizio Gifuni che interpreta Aldo Moro

CASO MORO: PAGINA IMPORTANTE SULLA STORIA ITALIANA

La vicenda del sequestro e omicidio di Aldo Moro, presidente della Dc, e della sua scorta, nel 1978, rappresenta una pagina importante della Storia contemporanea italiana.

Molto di ciò che accade nel nostro Paese, così come alcune restrizioni alla nostra privacy, sono legate a quella vicenda. Per questo, conoscerla a fondo è importante. 

Possiamo anche dire che la vicenda politica di Aldo Moro, come sottolinea Gero Grassi, segna in tutto il suo svolgersi la storia sociale, politica ed economica dell’Italia.

Approfondire il sequestro e omicidio di Aldo Moro (e della sua scorta) è quindi un primo passo per meglio conoscere il nostro Paese. E le scelte politiche, all’apparenza lontane da quel marzo 1978, che vediamo compiersi.

Maurizio Corte

Libro Moro Leaks: il video di MePiù

Gero Grassi: “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”

Aldo Moro e la sua figura per capire la Storia di oggi (Ucraina e Russia)

Il trailer del film Esterno Notte sulla vicenda di Aldo Moro

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