Il racconto di quelle tante “persone invisibili” che, in condizioni di sfruttamento, lavorano per noi.

Il film Tra due mondi, di Emmanuel Carrere, arriva nelle sale dei cinema il 7 aprile 2022. Ed è un viaggio nel lavoro precario dei nostri tempi.

Tra due mondi, che ha già partecipato alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes, è ora il film d’apertura alla 12^ edizione di Rendez Vous, Nuovo Cinema Francese.

Il film segna il ritorno di Carrere alla regia. Ed è ispirato al romanzo-inchiesta Le quai de Ouistreham di Florence Aubenas, giornalista di Liberation che descrive in quest’opera il suo viaggio nel lavoro precario.

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Tra due mondi. La trama del film

Questa la trama del film. Nel 2010 la giornalista Marianne, interpretata da Juliette Binoche, senza rivelare la propria identità, si presenta all’ufficio di collocamento.

Viene assunta, dopo non poche difficoltà, come donna delle pulizie sul traghetto che attraversa la Manica.

Da qui ha inizio uno straordinario e appassionante viaggio in quello che Georges Bataille chiamava il ‘basso materialismo’. 

Per basso materialismo intenda quei luoghi di orrore, fascinazione e imbarazzo da cui distogliamo lo sguardo. E che preferiamo affidare ad altri, come gli addetti alle pulizie.

Il film Tra due mondi racconta così molto bene i ritmi massacranti, e le molte umiliazioni, di chi fa questo lavoro.

Un lavoro che è fatto di mille gesti per sistemare, in poche ore, centinaia di letti. E per pulire poi altrettanti bagni sempre con il rischio di non farcela. Con le ossa doloranti, senza alcuna soddisfazione.

PERSONE AI MARGINI

Ecco che quei pochi ritagli e le pause rubate per una sigaretta diventano per questi addetti alle pulizie momenti straordinari e irripetibili. Momenti in cui l’amicizia si fa solida e affidabile. Estrema.

È il caso dei colleghi di Marianne, tutte persone ai margini. E soprattutto di Christele, madre single dallo sguardo fiero.

La vera identità della scrittrice, in questo film politico ed esistenziale allo stesso tempo, non può restare nascosta.

Alla fine ci si chiede se questo sia solo un espediente per mostrare, ancora meglio, tutta la distanza che c’è tra questi due mondi.

IL FILM RACCONTATO DAL REGISTA

“Fin dall’inizio si era stabilito di lavorare solo con attrici non professioniste”, dice il regista. “Due di loro, Nadege e Justine, recitano addirittura nei panni di se stesse”.

“Juliette ha dato un enorme contributo nel lavoro con le attrici. Io stesso ero sorpreso dalla sua umiltà e generosità”, prosegue Emmanuel Carrere. “Le ha dirette almeno quanto me, non perché abbia impartito loro delle istruzioni, ma per il modo in cui ha interpretato il suo ruolo al loro fianco”.

Prosegue Carrere, che è un grande scrittore oltre che regista: “La mia esperienza nel cinema resta limitata. Per questo, mi sono detto prima di iniziare le riprese: se la chimica tra Juliette e il resto del cast funziona, il film meriterà di essere visto. E così è stato“.

L’ultima opera filmica di Emmanuel Carrere propone così un’esperienza e una riflessione su spaccati di vita quotidiana che tendiamo a ignorare.

Il film ci propone il tema – sempre attuale – delle ingiustizie sociali. Degli “invisibili” – persone con loro vissuti e passioni e amori e dolori – che noi ignoriamo. Ma che, proprio con il loro lavoro, ci agevolano la vita.

Appuntamento, quindi, al cinema con il film Tra due mondi, di Emmanuel Carrere, il 7 aprile 2022.

Tra due mondi. Il trailer del film

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