Profilare un criminale: l’insieme di tecniche e analisi che aiutano gli investigatori (Parte 5^).
Dopo aver visto come si studia, secondo l’impostazione dell’Fbi, la scena del crimine, ovvero i luoghi dove è avvenuto ad esempio un omicidio, continuiamo con questa parte la guida alla peculiarità del criminale e alle caratteristiche della scena del delitto e della disposizione della vittima di un certo evento criminoso.
Le principali caratteristiche indagate dell’azione criminale possono essere divise in due campi di analisi:
- la peculiarità del criminale: il suo modus operandi, la sua firma e la sua forensic awareness (la consapevolezza criminale);
- le caratteristiche della scena del delitto e della disposizione della vittima: staging e undoing
PECULIARITÀ DEL CRIMINALE
Possiamo cominciare dal Modus Operandi dell’offendere. Il modus operandi (MO) rappresenta l’insieme dei comportamenti, delle azioni che il criminale compie per realizzare il proprio delitto.
Si tratta di tutto ciò che viene ritenuto indispensabile per raggiungere lo scopo prefissato.
Il modus operandi è dinamico e in continua evoluzione, in quanto cambia man mano che il criminale impara qualcosa che lo aiuti e gli faciliti la commissione del reato.
Lo scopo del criminale, nel suo modificarsi a livello di comportamento, è quello di trarre il maggior beneficio dall’azione e minimizzare i rischi: di qui la tendenza a migliorarsi.
Di qui anche la scelta di prendere in considerazione la reazione della vittima.
Abbiamo, poi, la firma (o signature, in inglese). La firma è il cosiddetto biglietto da visita dell’offender.
La firma rappresenta una sua parte unica e originale, con la quale il criminale tende a rivendicare il delitto come proprio e di nessun altro.
La firma non rappresenta un comportamento indispensabile per portare a compimento l’azione criminale.
Evidenzia piuttosto un bisogno psicologico profondo, un messaggio più o meno consapevole lanciato agli investigatori e, come tale, si ripresenta con costanza nei successivi delitti della serie.
FIRMA, MODUS OPERANDI E FORENSIC AWARENESS
Il firma è così un comportamento statico, dunque. E di grandissima importanza per la decifrazione della personalità, dei conflitti, dei bisogni, dei disturbi.
A differenza del modus operandi che si sviluppa insieme alla “crescita criminale” del reo, la firma rimane immutata. Essa è l’elemento simbolico più importante per la stesura di un profilo, poiché esprime la personalità dell’aggressore.
La forensic awareness possiamo definirela come l’attenzione del criminale a tutti quegli accorgimenti prima, durante e dopo la commissione di un delitto, finalizzati a non lasciare tracce o indizi che possano far risalire alla sua identità.
È una condotta appresa e di solito si modifica a ogni successivo episodio, rendendo sempre più difficile il lavoro di investigazione.
Caratteristiche scena del crimine
Possiamo studiare la scena del crimine tenendo conto di due fondamentali elementi nell’azione delittuosa: l’azione di staging e l’undoing.
Lo staging si ha quando una persona altera volontariamente la scena del crimine prima dell’arrivo della polizia.
Sono due le ragioni per questo atto di manomissione del luogo del delitto:
- allontanare le indagini dal sospetto più logico;
- proteggere la vittima o i famigliari della stessa
Il secondo motivo è utilizzato soprattutto nei casi di omicidi a sfondo sessuale o di autoerotic fatality.
Spesso l’aggressore lascia la vittima in posizioni degradanti. Quindi è probabile che un conoscente, amico o familiare modifichi la scena del crimine per evitare che il cadavere venga rinvenuto in tali posizioni.
L’UNDOING
A differenza dello staging, l’undoing (traducibile con “disfare”, “annullare”) è un’evenienza rara.
Rappresenta una deliberata modificazione del luogo in cui è stato commesso un crimine.
L’azione di undoing va attribuita al rimorso dell’assassino, che si sente in qualche misura colpevole del delitto; e cerca di prenderne le distanze, quanto meno sul piano simbolico.
Nell’undoing, il criminale può allora ricoprire il volto della vittima, spostarne il corpo, ricomporlo in una posizione di dignità: quella la dignità che egli ha svilito con la sua mortale aggressione.
Con i concetti di modus operandi, firma, forensic awarenes, staging e undoing, abbiamo così alcuni strumenti utili per meglio leggere il luogo e il contesto entro cui un delitto è stato commesso.
CRITICHE ALL’APPROCCIO DELL’FBI
Due sono le critiche principali mosse alla divisione dicotomica tra offender organizzato e offender disorganizzato, che è stata fissata dalle tecniche di indagine dell’Fbi.
In primis, vi è l’eccessiva semplificazione e il possibile fenomeno di sovrapposizione tra i due gruppi (organizzato e disorganizzato).
In secondo luogo, vi è la mancata diffusione dei risultati ottenuti e degli strumenti utilizzati.
Secondo la dicotomia operata dallo studioso John Douglas e collaboratori, però è possibile ricavare molte informazioni sulla personalità dell’offender dalla scena del crimine.
Le si possono trarre, quelle informazioni, in modo particolare per quanto riguarda il modus operandi, la signature e il fenomeno dello staging.
- Modus operandi
- Signature
- Staging
Questa è la quinta parte della guida che qui ho voluto proporre su cos’è e come si applica il Criminal Profiling. Ovvero il profilo psicologico dell’autore di reato.
- Qui trovi la QUARTA PARTE DELLA GUIDA AL CRIMINAL PROFILING
- Qui trovi la PRIMA PARTE DELLA GUIDA AL CRIMINAL PROFILING
Laura Baccaro
www.laurabaccaro.it
(quinta parte – segue)
(Foto di copertina: Evgeniy Smersh, Unsplash)
Criminal Profiling: dalla scena del crimine al profilo dell’offender
Criminal Profiling. Introduzione (in inglese)
Profilo psicologico dell’offender. Le lezioni dell’Fbi (in inglese)

Laura Baccaro, criminologa e psicologa giuridica. Docente universitaria, dirige la “Rivista di psicodinamica criminale”.
Sito web: www.laurabaccaro.it Contatto social: Linkedin