Violenza sulle donne, la serie tv spagnola, Mentiras, di genere drammatico con sfumature da thriller psicologico, offre uno spaccato interessante di questo fenomeno che non conosce soste.

Mentiras – disponibile su Netflix – racconta la storia (interpretata da Ángela Cremonte) di una professoressa di letteratura che denuncia una violenza sessuale.

La violenza, secondo l’insegnante, è stata fatta da un noto chirurgo e padre di uno dei suoi studenti Xavier Vera (interpretato da Javier Rey), dopo una cena in compagnia.

La serie tv ruota attorno a un intricato procedimento legale, che porta a galla dubbi e pregiudizi riguardanti gli abusi sessuali.

La serie tv è scritta e diretta da Curro Novallas, il quale ha già collaborato con Netflix in qualità di sceneggiatore con la serie televisiva Alto mare.

Fra gli attori c’è Manuela Velasco, che in Mentiras veste i panni di Catalina Munar ovvero la sorella di Laura. La Velasco è nota per le sue interpretazioni come reporter nei film horror Rec.

Anche Paco Tous fa parte della serie tv intepretando Victor Silva, un ispettore che si occupa del caso. È famoso per il suo recente ruolo di Mosca ne La casa di carta.

Il remake di un’altra serie televisiva

La serie tv spagnola è il remake della britannica-statunitense Liar, creata dai fratelli Harry e Jack Williams e andata in onda dal 2017.

L’uscita di Liar ha coinciso con il caso di Harvey Weinstein e ha smosso ancora di più l’opinione pubblica.

Dalla stessa serie tv dei fratelli Williams è stato prodotto il remake italiano, Non mentire con Alessandro Preziosi e Greta Scarano e trasmesso nel 2019 sul piccolo schermo.

La trama della serie tv

La serie tv thriller Mentiras ha inizio con Laura Munar, appassionata di canoa e insegnante di Lettere.

Appena separata dal compagno, una sera accetta di cenare insieme a Xavier Vera, noto chirurgo, uomo affascinante e padre di uno dei suoi studenti.

La mattina successiva, Laura si sveglia da sola nel suo letto stordita, con la nausea e un vuoto di memoria.

La donna presto si rende conto di essere stata drogata e violentata da Xavier

Grazie all’appoggio della sorella Cata, la protagonista Laura va in commissariato e sporge denuncia contro il chirurgo, che lavora nello stesso ospedale della sorella Cata.

Le prove per accusare e mandare a processo l’uomo non sono tuttavia sufficienti.

C’è la parola di Laura contro quella di Xavier, ma non vi sono segni di sostanze stupefacenti nel corpo della donna violentata; né altri segni di aggressione.

L’accusa della professoressa Laura Munar mette in moto – per lo spettatore e per chi abita nella zona della donna violentata – un gioco su un doppio binario.

Da un lato abbiamo la campagna di denigrazione contro il famoso chirurgo, con il rischio che gli si faccia terra bruciata attorno.

Dall’altro sorgono i dubbi sulla versione di Laura, con il sospetto che l’insegnante – anche in buonafede – abbia inventato la violenza.

Mentiras. Recensione della serie televisiva

Scrive Cristiana Puntorieros, sul magazine online Cinematrographe: “Mélo e thriller/mystery amalgamati con armonia e bilanciata con un linguaggio che non perde mai il suo focus, Mentiras offre un’attitudine realistica e non banalizzante su entrambe le parti”.

Lo fa, prosegue l’articolo “garantendo la giusta sensibilità sia al fatto dal lascito traumatico al femminile sia, dall’altro lato, eludendo la celata e comune tendenza a far assumere all’autore maschile tratti brutali o mostruosi; di scivolare cioè con pericolosa facilità nella deresponsabilizzazione dell’atto per problemi legati alla dipendenza di sostanze o a questioni di tipo psicologico”.

Mentiras - serie televisiva - Netflix

La menzogna e la denigrazione dell’altro

La soluzione dei dubbi su chi menta – fra il sospetto violentatore e la donna che afferma di essere stata stuprata – la lasciamo alla visione che avrai della serie tv Mentiras.

La serie tv spagnola merita di essere vista. È ben girata e ben recitata: un meccanismo narrativo azzeccato viene espresso attraverso una forma cinematografica pulita.

I temi che Mentiras mi ha sollecitato sono due:

  • la menzogna;
  • la denigrazione dell’altro

Mente la donna che dice di essere stata costretta a un rapporto sessuale, sotto effetto di sostanze stupefacenti? Oppure mente il noto e affascinante chirurgo che sostiene di essere innocente?

Il potere della menzogna è considerevole. Basta riuscire a convincere un gruppo (oppure una comunità) che una persona sta mentendo, o che si sta inventando una certa storia, per delegittimarla su tutti i fronti.

Il mentitore (o la mentitrice) non hanno scampo. Anche se hanno mentito una volta soltanto. Nessuno dei loro gesti, nessuna loro scelta, nessuna parola che possano pronunciare vengono presi sul serio.

Il rischio che Laura, l’insegnante che denuncia la violenza, si assume è alto: quello di non essere creduta, di passare per una bugiarda; e così di compromettere la sua battaglia per la verità.

È quanto è accaduto a Lorenzo Bozano, il cosiddetto “biondino della spider rossa”, al cui caso giudiziario è dedicata una parte del magazine che stai leggendo.

Considerato un mentitore incallito, sulla base di una bugia che ha detto per difendersi e non auto-incriminarsi, Bozano è stato – complici i media – delegittimato in ogni sua protesta di innocenza a proposito del rapimento e dell’omicidio di Milena Sutter, 13 anni (Genova, 6 maggio 1971).

Mentiras - serie televisiva - Netflix - foto

LA DENIGRAZIONE DELL’ALTRO 

Il rischio di essere denigrati investe prima il chirurgo Xavier, la cui reputazione di medico stimato e di padre vedovo e a modo rischia di crollare di fronte all’accusa di essersi approfittato di una donna per scopi sessuali.

Siamo, perciò, portati a simpatizzare con la parte maschile. Questo senza nulla togliere alla comprensione di quanto sia traumatica una violenza sessuale; e di quanto sia vile (per chi lo compie) e umiliante (per chi lo subisce) uno stupro commesso con l’aiuto di sostanze stupefacenti.

Lo sconvolgimento di cui è preda l’insegnante Laura – che deve a una convincente recitazione anche un certo lato di ambiguità – porta poi a stare dalla sua parte. Anche se rimane a lungo irrisolto il dubbio se dica il vero, se dica il falso senza saperlo o se menta per motivi che non riusciamo a cogliere.

Una volta che l’accusa di Laura non dovesse leggere, a essere denigrata sarebbe lei. La donna rischierebbe quindi di essere una doppia vittima: di uno stupro e di una campagna di diffamazione sui media.

Qui i media hanno ruolo assai delicato, nel trattare di reati e giustizia: sono chiamati a non criminalizzare un uomo accusato, rispettando la presunzione di innocenza; non mettere alla berlina una donna solo perché non riesce a dimostrare la violenza subita.

In entrambi i casi – sul fronte maschile e su quello femminile – a pesare sono i cosiddetti “precedenti”, che tanto piacciono agli investigatori. Ma che rischiano di portarci fuori strada.

Perché i “precedenti” (penali o meno) rischiano di essere fuorvianti? Perché possono essere infondati; e possono essere interpretati a seconda delle convenienze.

Non resta, allora, che puntare alla verità sostanziale dei fatti.

A Laura non resta – se convinta dell’accusa di violenza sessuale che muove contro Xavier – che confidare in indagini approfondite. E nel trovare la prova di quanto va accusando.

La serie tv thriller Mentiras tratta con completezza, ma anche con il prudente distacco, un argomento angosciante e sempre d’attualità qual è la violenza di genere.

Nel contempo, Mentiras attiva una serie di riflessioni sulle relazioni interpersonali e sulle relazioni sociali.

E ci ricorda come sia assai stretto il passaggio fra verità e invenzione di un fatto grave; fra denuncia e denigrazione di una persona.

Maurizio Corte
corte.media

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