In un libro, psicologi e criminologi svelano i retroscena della truffe sentimentali online.

Amore, raggiro, inganno. Le truffe online sono parte della nostra vita su Internet. E tra le truffe vi è anche quella sentimentale, subdola e insidiosa. Che provoca danni enormi.

Il libro Quando l’amore diventa una truffa affettiva (2024) offre uno sguardo proprio su un reato quanto mai attuale nel mondo online: la truffa amorosa.

Questo libro sull’amore bugiardo è stato scritto a 12 mani, da sei professionisti della psicologia e della criminologia. E pubblicato dalla casa editrice “Alpes”, nella collana “Psiche e dintorni”.

Tra le autrici anche Laura Baccaro, criminologa e psicologa giuridica, collaboratrice di questo magazine.

In questo libro, i sei autori hanno unito la loro esperienza e le storie dei loro pazienti per dare una limpida immagine della truffa amorosa.

Un reato che esiste dalla notte dai tempi, che tuttavia ha subito una accelerazione con i social network e le tecnologie informatiche.

Infatti, gli ultimi 20 anni hanno aumentato le possibilità di cadere nelle truffe affettive: tra chat, social network e app di incontri.

Stiamo in pratica vivendo a braccetto con una realtà virtuale fatta su misura per questo reato.

Oggi ci sono quindi molte novità che i professionisti della psicologia e del crimine devono apprendere sulla truffa affettiva. 

UN AIUTO A PORSI LE GIUSTE DOMANDE

Tuttavia, il libro in questione è di facile lettura anche per i profani delle due discipline, per poter «aiutare le persone a porsi domande in modo critico e con un adeguato esame di realtà», come si legge nella prefazione.

Non pensate infatti di essere troppo furbi o intelligenti per essere truffati. Le storie degli innamorati disillusi e le ricerche scientifiche vi smentiranno.

Solo la conoscenza della realtà può infatti fungere da scudo.

Uno scudo ampio, che possa proteggere dai trucchi psicologici e informatici sempre più taglienti dei truffatori.

Perché la migliore difesa è sempre l’educazione.

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Copertina del libro “Quando l’amore diventa una truffa affettiva” edito da “Alpes”.

Truffa affettiva online: il quadro giuridico 

Nel diritto italiano una truffa è l’ottenimento di un vantaggio a danno di un secondo soggetto. Soggetto che indotto in errore, cadrà nel raggiro.

La truffa è quindi un reato contro il patrimonio. 

Nel caso specifico della truffa affettiva però questa definizione non basta. 

Non è semplice infatti all’interno della relazione amorosa distinguere il reale raggiro, dal semplice inganno.

Dobbiamo quindi ricorrere alla definizione della Cassazione.

LA TRUFFA AFFETTIVA: LA CASSAZIONE

Per la Cassazione, la truffa sentimentale è un raggiro interessato. Ed un inganno ben complesso.

Infatti, la situazione falsa consiste in una relazione amorosa fittizia. Una relazione costruita per ottenere dei vantaggi.

A tal proposito, il vantaggio – di solito economico – può consumarsi anche a lunga distanza dalla nascita della presunta relazione: settimane, mesi o anni.

Ciò che interessa provare in aula è quindi il danno causato dal raggiro psicologico affettivo.

Un raggiro che sul momento non viene vissuto come tale dalla vittima. Anzi. 

Se il truffatore lavora bene, la vittima nel momento specifico dell’inganno si sentirà in realtà solo in dovere di aiutare l’amato: una normale prova amorosa all’interno di una altrettanto normale relazione. Per questo la vittima cadrà nella trappola.

In seguito, se la vittima denuncia, la trappola del truffatore deve essere dimostrata in tribunale.

E per superare agli occhi della legge lo scalino tra l’inganno e la truffa:

  • devono essere presenti degli artifici e dei raggiri: ovvero delle bugie sulla relazione amorosa;
  • devono essere presenti modalità di raggiro per far credere nella natura fittizia: come il corteggiamento assiduo;
  • deve essere presente un “atto dispositivo”, ovvero l’azione motivante: per esempio la richiesta di un prestito in denaro per comprare una casa insieme.

In questo modo, per la Cassazione, si può dimostrare l’intenzionalità di trarre in inganno la vittima e il nesso causale.

E quindi procedere penalmente.

Truffa affettiva: il quadro psicologico 

La truffa affettiva non è però solo un reato patrimoniale. O comunque se lo è per la nostra giurisdizione, non lo è per le vittime.

Nella truffa affettiva infatti il danno è quasi sempre anche psicologico.

Questo perchè la dimensione psichica è molto importante nel reato di truffa, soprattutto nella truffa affettiva.

Infatti, come scrive la criminologa Laura Baccaro, nella truffa è sempre presente una «interazione psichica tra autore del reato e soggetto passivo».

E i principi psichici dell’interazione truffaldina sono rimasti immutati nei decenni.

Tuttavia, negli ultimi 20 anni l’industria del dating online ha introdotto delle novità, dando vita a «nuove forme di patologie, criminalità e devianza», sottolinea Laura Baccaro.

DARK NUMBER

Una volta scoperta la truffa, sono propri gli aspetti psicologici ad entrare in gioco, influenzando le reazioni delle vittime.

Spesso infatti le vittime delle truffe affettive non denunciano, per vergogna o poca fiducia nella legge.

Per questo, la truffa affettiva rientra nel dark number, il “numero oscuro della criminalità”: un numero che indica i reati non denunciati e per cui non ci sono database e numeri ufficiali. 

Quindi stiamo parlando di reati per cui rimangono impuniti molti autori.

FATTORI DI OCCULTAMENTO

Nell’equazione del crimine, il dark number è l’incognita.

Un’incognita che però sappiamo essere influenzata da alcuni fattori di occultamento, come ci dice la criminologia, quali:

  • la natura del reato e la sua gravità;
  • l’ammontare del danno economico e fisico;
  • la tolleranza della società al tipo specifico di reato;
  • l’atteggiamento della vittima;
  • l’atteggiamento dei testimoni;
  • l’atteggiamento dell’autore del reato e le sue caratteristiche.

E nel caso della truffa affettiva, secondo la criminologa Laura Baccaro, il silenzio dipende dallo scarto tra percezione sociale, allarme vittimologico e scarsità delle denunce.

LA VITTIMA PERFETTA DELLA TRUFFA AFFETTIVA

Spostiamoci nell’ambito criminologico, con particolare riguardo alla vittimologia.

Secondo questa disciplina, esistono dei fattori – le “predisposizioni vittimogene” – che rendono una persona più o meno predisposta ad essere un certo tipo di vittima.

E le predisposizioni vittimogene della truffa affettiva potrebbero sorprendere molti di voi.

Infatti, la vittima ideale di un truffatore affettivo ha alcune caratteristiche che la discostano molto dallo stereotipo diffuso.

Per esempio, le valutazioni del rischio vittimologico hanno evidenziato un rischio maggiore per le donne – nessuna sorpresa, purtroppo –  nella fascia della “mezza età”, con una buona istruzione e posizione sociale.

Non è quindi un fenomeno che tocchi solo persone che – secondo un certo stereotipo – consideriamo facili da ingannare.

Inoltre, la criminologa Laura Baccaro specifica che una «tendenza ad avere convinzioni romantiche e a idealizzare le relazioni» rientra nelle predisposizioni vittimogene del reato di truffa affettiva. 

Infine, rientrano nei tratti della vittima ideale della truffa affettiva:

  • un alto livello di impulsività;
  • un locus of control esterno, ovvero la convinzione di una persona di avere poco controllo sulle proprie capacità e sul proprio ambiente, perché influenzati dalla fortuna, il caso o il destino;
  • un buon livello di fiducia e affidabilità;
  • la gentilezza;
  • l’avidità.
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Grafico del blog sulla vittimologia della truffa affettiva.

I trucchi del truffatore affettivo online

Le relazioni online possono essere più forti e intime delle relazioni fisiche, come scrive la criminologa Laura Baccaro.

E la forza dell’amore online risiede nella sua eterna perfetta presenza. Facciamo qualche esempio.

Nel mondo delle relazioni online ci si manda messaggi d’amore in ogni momento; e in ogni momento questi possono essere riletti.

E, ancora, sul web ci si presenta al meglio di sé, e al meglio per l’altro: mostrando delle cose, nascondendone delle altre.

Insomma, si costruisce punto per punto una relazione che possa funzionare, eliminando con la tastiera del proprio computer tutto quello che non funziona.

Per questo se le truffe affettive erano efficienti già prima dell’era del web, oggi non possono che funzionare meglio.

Infatti oggi i truffatori si destreggiano tra i trucchi psicologici e i mezzi del cyber crimine. 

Divenendo così dei criminali quasi perfetti.

Ecco quindi, una panoramica dei trucchi del mestiere del truffatore affettivo del web 2.0.

LOVE BOMBING

Love bombing, in italiano letteralmente “bombardamento d’amore”. 

Parliamo di una tecnica di manipolazione nelle relazioni affettive, «per ottenere la fiducia dell’altro e controllarlo in modo coercitivo», come scrive il quotidiano Repubblica.

E la manipolazione nel love bombing avviene proprio tramite un bombardamento di complimenti, attenzioni e gesti spesso plateali.

Una tecnica subdola, che contribuisce nella truffa affettiva a creare la finta relazione: chi potrebbe pensare di essere truffato da una persona che regala collane costose? O che fa così tanti complimenti?

Ed è una tecnica usata da manipolatori esperti anche in altri contesti.

«Sette religiose, nuovi guru, esperti di marketing piramidale, istruttori che si nascondono dietro al suggestivo velo della new age», come scrive Roberta Lippi nella prefazione del podcast “Love Bombing”.

PRINCIPIO DI SOMIGLIANZA

«Siamo anime gemelle. È un miracolo che ci siamo incontrate». No, non è un film: ma l’inizio di molte relazioni truffaldine. 

Parliamo infatti della tecnica delle “anime gemelle”, che si basa sul principio psicologico della somiglianza. 

Nelle relazioni d’amore, somigliarsi – anche se non in tutto – contribuisce a porre le basi di una relazione: ascoltare la stessa musica, avere gli stessi valori, pensare ad un futuro simile.

E così, i truffatori affettivi indagano per scoprire gli interessi delle potenziali vittime, farli propri e usarli a proprio vantaggio.

Insomma, questo trucco serve a costruire l’innamorato perfetto.

LOVE GHOSTING

«Chi ha voluto bene veramente, in genere, non abbandona il partner in questo modo».

Questa frase è presa dal libro “Quando l’amore diventa una truffa affettiva” e fa riferimento al love ghosting. 

Il love ghosting è una infida forma di abbandono, di rottura della relazione.

In psicologia il love ghosting viene definito come la «pratica di interrompere bruscamente tutte le comunicazioni e i contatti multimediali con un partner, con qualcuno che si sta frequentando (…) senza dare alcun tipo di avvertimento o spiegazione», come scrive il blog del sito Uno Bravo.

Un comportamento che causa forti disagi psicologici.

Infatti, non sapere perché si è stati lasciati rende difficile l’elaborazione della rottura.

E, in più, il love ghosting può causare uno stato di depressione, per la mancata elaborazione del lutto da “fine relazione”. 

Quello che gli esperti consigliano nel libro “Quando l’amore diventa una truffa affettiva” è di accettare la conclusione della relazione: perdonare, scogliere il legame emotivo e collocare i ricordi nel passato. 

PICCOLI PASSI

Quando il truffatore si sente pronto, anche dopo molto tempo, può attuare la sua truffa.

E di solito, il truffatore inizia con la tecnica dei “piccoli passi”.

Questa tecnica prevede di cominciare a chiedere piccoli aiuti. Per poi domandare sempre di più e in modo sempre più insistente. 

L’insistenza è importante perché meno tempo si lascia, più è probabile che la vittima agisca di impulso.

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Copertina del podcast “Love Bombing” di Roberta Lippi, prodotto da “Storie Libere”.

TRUCCHI TECNOLOGICI

Come visto, nella truffa sentimentale gli aspetti psicologici sono fondamentali.

Nell’era del web 2.0, tuttavia, si affianca anche tutto un apparato tecnologico.

Ecco quindi che i truffatori affettivi sono da una parte subdoli psicologici, dall’altra abili hacker.

Hacker che con metodi di ingegneria sociale costruiscono la truffa passando per due punti:

  1. studiano le vittime, per colpirle meglio;
  2. si avvalgono di strumenti di Internet per costruire la messinscena.

Alcune applicazioni, la realtà virtuale ed un buon computer oggi fanno miracoli.

E i truffatori ci hanno messo così ben poco a diventare hacker.

Come difendersi: i consigli dell’esperta

Nel libro “Quando l’amore diventa una truffa affettiva”, l’esperta di digitalizzazione Valeria Mele ha scritto qualche consiglio per individuare i “truffatori hacker”. 

Vediamone alcuni:

DATI E INFORMAZIONI. Controllate i dati delle persone con cui entrate in contatto: numero di telefono, indirizzo, la presenza di amici in comune.

I SOGGETTI “MODELLI”. Fate attenzione a soggetti molto attraenti, che si mostrano in foto degne di una copertina patinata.

NON DOVETE PARLARE SOLO VOI. Fate attenzione quando il soggetto vi pone molte domande, ma si svela poco: il focus è tutto su di voi (le probabili vittime) per un motivo.

FACCIAMO UNA VIDEOCHIAMATA. Fate attenzione quando il soggetto non vuole mostrarsi in chat. E allo stesso tempo individuate i possibili deep fake: uno sfarfallio, delle sovrapposizioni, gli occhi che non sbattono; sono dettagli importanti da notare.

TI RICORDI? L’HAI DETTO IERI.  Controllate quello che le persone vi dicono. Fate una prova: ponete delle domande improvvise su cose che vi hanno già detto, per verificare le reazioni e le risposte.

VIDEO E IMMAGINI. Verificate video e immagini: ci sono delle app che vi possono aiutare, per verificare la veridicità dei contenuti.

PRIVACY. Meglio essere un po’ più riservati a volte.

PASSWORD. Scegliete sempre password forti, ci sono delle applicazioni che possono aiutarvi. E mantenetele segrete.

EMAIL-SPAM. Attenzione alle e-mail sospette. Non aprite nessun link se vi sembra strano.

AIUTO. Chiedete un consiglio: ad un amico, alla famiglia o a degli esperti.

SEGNALAZIONE. Segnalate, denunciate. Il migliore aiuto per voi stessi e gli altri è denunciare i truffatori, alle autorità o alla piattaforma in uso.

La vittima innamorata: siamo gentili

Come abbiamo visto, spesso le vittime di truffa affettiva non denunciano.

Non agiscono legalmente perché si vergognano. E si vergognano perché la società – ma in parte anche loro stesse – vede queste vittime come colpevoli in parte o in tutto della loro disgrazia.

Come lavoratori interessati da questo reato, o come amici e familiari di una vittima, il meglio che possiamo fare è essere comprensivi.

Parlare, capire ed aiutare. 

Solo con la gentilezza e la fiducia è infatti possibile aprire gli occhi all’innamorato truffato.

Così da poter stroncare il problema sul nascere o curare al più presto le ferite di questi amori bugiardi.

Anna Ceroni
Agenzia Corte&Media
Data di pubblicazione: 29.04.2024

Truffe online. La storia di Francesca

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