La docu-serie Crime Stories: India Detectives, visibile da metà settembre 2021 sulla piattaforma di streaming Netflix, ha suscitato un polverone in India.

La miniserie tratta una serie di delitti avvenuti nella città indiana di Bangalore. La Corte Suprema del Karnataka ha ordinato a Netflix di bloccare il primo episodio della serie.

Ne ha dato notizia il quotidiano The Indian Express, in lingua inglese: “Il gigante dello streaming Netflix ha bloccato il primo episodio della sua nuova serie di documentari sul crimine, Crime Stories: India Detectives, a seguito di un ordine della Corte Suprema del Karnataka”.

“Un accusato del delitto trattato nel primo episodio, Sridhar Rao, aveva presentato una petizione all’Alta Corte contro la trasmissione televisiva del suddetto episodio”, scrive il giornale. “Dopo di che il tribunale aveva emesso l’ordine di bloccare la trasmissione il primo ottobre”.

Un giudice unico dell’alta corte del Karnataka guidata dal giudice BM Shyam Prasad nel suo ordine provvisorio ha ordinato a Netflix “di bloccare lo streaming, la trasmissione, la trasmissione televisiva o altrimenti rendere disponibile il contenuto dell’episodio n. 1 della serie 1 del documentario” Crime Stories: India Detectives’ dal titolo ‘A Murdered Mother’”.

Il primo episodio della serie di documentari sul crimine presenta la storia dell’omicidio di una madre da parte di sua figlia a Bangalore.

Un amico della figlia viene mostrato come un possibile complice nel caso di omicidio, dove i sospetti vengono infine arrestati a Port Blair.

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Crime Stories: India Detectives. Di cosa tratta la docu-serie

Questa la sinossi ufficiale di Netflix di questa serie televisiva: “Con un accesso senza precedenti all’archivio della polizia della città di Bangalore, questa avvincente serie segue importanti indagini criminali”.

Le indagini vanno dal momento in cui le vittime denunciano un crimine fino alla cattura dei sospetti. La serie di quattro episodi ha ottenuto finora una valutazione di 7,5/10 su IMDb.

Dall’omicidio al rapimento all’estorsione, ogni episodio segue un caso scioccante e avvincente nel cuore della Silicon Valley indiana.

“Filmato con alti ufficiali a casa e al lavoro, questa è una finestra unica sulla vita degli agenti di polizia di Bangalore, mentre tentano di individuare i crimini più complessi e gravi della città”, sottolinea la presentazione di Netflix.

La trasmissione in Italia così presenta i quattro episodi, che durano dai 52 minuti del primo caso ai 37 minuti dell’ultimo delitto: “Le telecamere che seguono la polizia di Bangalore in azione, offrono un raro spaccato dei complessi e delicati meccanismi interni di quattro indagini su crimini gravi”.

L’episodio contestato della serie su Netflix

Il titolo del primo, contestato, episodio è A Murdered Mother (Una madre assassinata).

Questa la descrizione di Netflix: “Dopo un accoltellamento in cui una donna è ucciso e suo figlio resta gravemente ferito, la polizia di Bangalore ricostruisce movimenti e movente dell’insolita sospetta”.

Come scrive The Indian Express, la persona accusata di essere complice, assieme alla figlia della donna uccisa, del delitto, nella sua petizione ai giudici contro la serie televisiva di Netflix, ha sostenuto che l’episodio A Murdered Mother (Una madre assassinata) contiene immagini dell’indagine sul caso registrate dalla polizia. E denuncia il fatto che alcuni dei contenuti del docu-film potrebbero danneggiare la sua difesa.

L’episodio A Murdered Mother (Una madre assassinata) contiene un’intervista registrata durante le indagini della polizia. E contiene il video di una presunta confessione della persona sospettata, ha detto il firmatario della petizione rivolta all’Alta Corte.

“Il diritto del ricorrente a un processo libero ed equo è gravemente pregiudicato”, è la posizione sostenuta dal sospetto omicida Sridhar Rao, scrive ancora The Indian Express. “Vi è una violazione della privacy del firmatario e il contenuto dell’episodio di Netflix, senza alcuna giustificazione, espone il firmatario al ridicolo e alle ostilità da parte del pubblico in generale”.

Come sostiene il critico Andy Meek, in un articolo sul magazine americano BGR, “questa è una delle cose che rende questa serie così interessante, anche se insolita”

Un altro aspetto insolito della docu-serie Crime Stories: India Detectives – prosegue l’articolo di BGR, sono le credenze, alquanto datate a dire il vero, sul genere e il matrimonio che influenzano il modo in cui i detective indagano sui casi.

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Nel primo episodio A Murdered Mother (Una madre assassinata) ad esempio, i detective interrogano una donna sospettata sul motivo per cui non si è mai sposata. I detective maschi trovano ridicolo pensare che abbia ucciso qualcuno da sola.

“Nonostante alcuni dei momenti più scomodi e il vago sospetto che molte scene vengano ricreate, Crime Stories: India Detectives“, osserva il critico Andy Meek sul magazine BGR, “offre uno spaccato interessante di come la polizia nelle grandi città indiane fa il proprio lavoro d’indagine”.

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