Storia d’amore (con molte ombre) tra una 60enne facoltosa e un giovane enigmatico. Tra le scogliere assolate della Costiera amalfitana.

Amore o inganno? È questa la domanda che si pongono ogni anno le svariate vittime di truffa amorosa: un reato patrimoniale – chiamato anche truffa affettiva – che lascia sulle vittime pesanti cicatrici psicologiche.

Lo stesso quesito conduce lo spettatore lungo la tormentata relazione tra la 60enne Gabriella e il 30enne Elia, nella miniserie drammatica Inganno, su Netflix.

Ambientata tra le suggestive scogliere della Costiera amalfitana, la serie tv si immerge nel mondo di Gabriella, facoltosa proprietaria di un lussuoso hotel a picco sul mare.

In una fortuita serata di pioggia, il destino della donna si scontra con la figura di Elia, un giovane affascinante e misterioso. L’amore nasce subito dopo, al primo battere di ciglia.

Con altrettanta velocità si accende però la preoccupazione dei tre figli della donna: lui troppo bello e giovane, lei troppo in là con gli anni. Per la famiglia di Gabriella si tratta senza ombra di dubbio di un amore bugiardo.

GLI INDIZI DI UNA TRUFFA AFFETTIVA

Elia sembra inoltre incarnare tutti i cliché del truffatore sentimentale: bello come un modello, giovane e intraprendente.

L’uomo è anche attratto in modo pericoloso dal lusso. È difficile non notare la targhetta “truffatore” appiccicata sul suo petto — mostrato con generosità dal regista Pappi Corsicato.

Eppure, il comportamento ambiguo di Elia confonde. E non solo i personaggi ma anche il pubblico.

Da una parte, infatti, gli acquisti lussuosi — orologi da collezione, cene esclusive, una nuova barca — sembrano indicare che l’uomo si stia approfittando dell’ingenua amante. Dall’altra, la porta del vero amore rimane aperta, per il legame profondo che si sviluppa tra la coppia.

La relazione tra Gabriella e Elia è quindi una truffa amorosa? Il giallo sentimentale ci mette sei episodi per denocciolare il quesito, lasciando aperto uno spiraglio alla libera interpretazione.

Serie tv Inganno, truffa amorosa

Il cast di Inganno: Monica Guerritore, protagonista della serie

A portare sulle spalle il peso drammatico della storia è la protagonista Gabriella, interpretata da Monica Guerritore.

Attrice di grande esperienza nel teatro e nel cinema, la Guerritore regala il personaggio più complesso e completo della serie: alla luce del sole, Gabriella appare una donna risoluta, con una bella carriera e una famiglia amorevole. Al chiarore della luna, invece, escono i suoi traumi passati, che la rendono una preda facile per un inganno.

Gabriella è in effetti un personaggio ricco di sfumature, che l’attrice interpreta con audacia e struggente tensione. E misurandosi con nuove sfide. 

Infatti, la Guerritore si è messa completamente a nudo per questo ruolo: mostrando il suo corpo — nella sua bellezza matura, senza trucchi — e le sue fragilità interiori.

Nonostante la forza della sua interpretazione, alcuni aspetti della recitazione della Guerritore hanno però diviso il pubblico. Talvolta, infatti, la sua performance intensa scivola nell’eccesso gestuale: un richiamo ad una classica impostazione teatrale.

Tuttavia, possiamo perdonare questo slancio dannunziano dell’attrice per il coraggio che ha dimostrato in un ruolo che la televisione italiana — e le donne — avevano bisogno di vedere.

GIACOMO GIANNIOTTI, IL MISTERIOSO ELIA

Nel ruolo di Elia — il giovane uomo con un passato misterioso — troviamo invece Giacomo Gianniotti. L’attore è noto al pubblico internazionale per il suo ruolo nel medical drama Grey’s Anatomy: un cult della televisione.

Nato a Roma nel 1989 e trasferitosi da bambino in Canada, Gianniotti torna in Italia per affrontare questo ruolo intricato e per misurarsi con la lingua italiana.

L’interpretazione dell’attore italo-canadese mescola fascino e ambiguità, rimanendo però all’interno dei contorni del personaggio: un compitino con un voto discreto.

Tuttavia, alla fine, il risultato convince. Ed Elia fa parlare di sé, online e nei salotti di casa.

IL CAST DELLA SERIE SU NETFLIX 

Completano il cast principale, i tre sospettosi e protettivi figli di Gabriella, immersi in un mare di stereotipi generazionali:

  • Giulia (Dharma Mangia Woods), influencer bella e bionda, che si nasconde dietro lo schermo del cellulare per evitare le proprie fragilità.
  • Stefano (Emanuel Caserio), avvocato di successo e figlio maggiore, che sacrifica se stesso per il bene della famiglia.
  • Nico (Francesco Del Gaudio), adolescente della generazione Z, in preda a una confusione sentimentale e sessuale.

Tra i ruoli secondari Denise Capezza nel ruolo di Marina, l’ex fidanzata di Elia; Fabrizia Sacchi, un’amica del passato di Gabriella; Sandra Ceccarelli, nei panni della madre di Elia; e Geppy Gleijeses, ex marito di Gabriella.

LA COSTIERA AMALFITANA, L’ALTRA PROTAGONISTA DI INGANNO

Inganno ha acceso gli animi dal suo debutto su Netflix, non solo per la trama intrigante, ma anche per le bellezze mozzafiato delle sue ambientazioni.

I personaggi ombrosi della miniserie si muovono infatti in luoghi incantevoli, baciati dal sole e sporcati dalla salsedine: la luce calda del Mediterraneo, le scogliere e i vicoli stretti diventano anch’essi quindi protagonisti della storia.

Ma dove si trovano questi luoghi della invidiata dolce vita? Le riprese della miniserie si sono svolte perlopiù tra la Costiera amalfitana e le province di Salerno e Napoli. In particolare Amalfi, con le sue pittoresche vie, e la splendida Chiesa di Santa Maria Assunta a Positano, sono stati i set principali.

Infine, la serie regala scorci suggestivi anche di Sorrento, con i suoi promontori e le viste mozzafiato, dove il confine tra il mare e l’orizzonte si fa sottile, quasi quanto il filo che separa l’amore dall’inganno.

Serie tv Inganno, costiera amalfitana

La recensione: il pericolo di un amore bugiardo

Nonostante Inganno abbia registrato uno dei migliori debutti mondiali per un titolo italiano su Netflix, le recensioni della critica sono state per lo più tiepide.

Ad esempio, su MyMovies la serie ha una media di tre stelle su cinque, sintomo di alcune lacune evidenti, soprattutto nella sceneggiatura.

Infatti, l’esplicito intento psicologico della serie non sempre soddisfa le aspettative.

Il magazine osserva per esempio che «la storia sembra continuamente voler condurre alla tragedia», salvo poi sviare su altre linee narrative, in modo poco coerente. Spesso senza nessuna logica, se non quella che regola le soap opera.

Allo stesso tempo, tuttavia, la macchina da presa lavora nel modo giusto.

Nella serie infatti si «privilegia la psicologia dei personaggi, seguendoli da vicino, spesso usando la macchina a mano e la Steady, per cogliere anche le più leggere sfumature emotive dei protagonisti».

IL PREGIO DI INGANNO: L’AMORE DOPO I 50 ANNI

Nonostante i difetti narrativi, Inganno ha anche dei pregi. In particolare, il pubblico ha apprezzato la scelta di affrontare temi poco esplorati dai media, come l’amore in età adulta — soprattutto quando include l’esplorazione sessuale femminile — e il delicato tema della truffa amorosa.

Il thriller sentimentale affronta infatti la storia d’amore tra Gabriella (Monica Guerritore), una donna matura, e Elia, un uomo molto più giovane: una piccola e coraggiosa sfida contro i pregiudizi nelle relazioni.

Come strumento di questa lotta femminista, la serie usa il corpo di Monica Guerritore: in Inganno, infatti, la 60enne Gabriella è messa a nudo, in senso figurato e letterale.

In questo modo, scena dopo scena, la Guerritore offre tutto il suo corpo alla macchina da presa, rompendo un tabù secolare: la rappresentazione del corpo femminile maturo. 

Truffa amorosa in Inganno, Monica Guerritore e Giacomo Gianniotti

LA TRUFFA AMOROSA NELLA SERIE INGANNO

Uno degli elementi centrali della miniserie Netflix è la rappresentazione della truffa amorosa: una relazione costruita con l’unico scopo di ottenere vantaggi, spesso economici.

Tuttavia, questo tipo di inganno non è solo un crimine di natura patrimoniale: il danno più profondo è spesso emotivo e psicologico, e lascia cicatrici sulle vittime e sulle loro famiglie.

In primo luogo, la serie Netflix riesce ad approfondire l’ambivalenza della truffa sentimentale, le sue due facce: quindi, da un lato l’inganno materiale, dall’altro le ferite psicologiche.

Attraverso i personaggi, inoltre, Inganno esplora anche gli archetipi classici delle vittime e dei carnefici della truffa affettiva:

  • Elia incarna il tipico truffatore sentimentale: affascinante, carismatico, ma sfuggente e manipolatore.
  • Gabriella rappresenta il profilo della vittima di questo reato: una donna sola ma con una buona posizione sociale, con traumi passati e un forte bisogno di affetto.

IL FINALE: AMORE O INGANNO? (PICCOLO SPOILER)

Nell’ultima scena, sei mesi dopo gli eventi principali, vediamo i due innamorati ancora insieme, accettati anche dalla famiglia.

Tuttavia, uno sguardo enigmatico di Elia lascia affiorare l’ennesimo dubbio: è davvero innamorato di Gabriella?

Come anticipato, infatti, il finale di Inganno lascia aperta la questione se la relazione tra Gabriella e Elia sia vero amore o un rapporto fondato sull’imbroglio.

Le parole finali di Gabriella — «Anziché morire di delusione, meglio un inganno che dia la vita» — suggeriscono però una possibile “terza via”: una convivenza con un doppio inganno, perpetrato e accettato da entrambi.

Gli imbrogli di Inganno: 5 cose da sapere sulle truffe amorose

Nella miniserie Inganno, la truffa amorosa è al centro della trama. Ma cosa si nasconde davvero dietro questo reato?

Ecco 5 cose essenziali da sapere sulla truffa sentimentale, per andare oltre le dinamiche presenti nella serie Netflix.

  1. NON È SOLO UN REATO PATRIMONIALE. Sebbene la truffa amorosa riguardi perlopiù l’aspetto economico, il danno è quasi sempre anche psicologico. Le vittime non perdono infatti solo denaro, ma anche fiducia negli altri e in se stesse, fino a manifestare traumi profondi. Come accade in parte anche a Gabriella nella serie.
  2. DARK NUMBER. Molte vittime di truffa amorosa scelgono di non denunciare, spesso per vergogna o per scarsa fiducia nella legge. Per questo motivo, la truffa affettiva rientra nel dark number (numero oscuro della criminalità): reati che non vengono segnalati e per i quali non esistono dati ufficiali. 
  3. I TRUCCHI DEL TRUFFATORE ONLINE. Le truffe amorose sono in aumento nel mondo del web, in quanto microcosmo perfetto per questo reato. Nello spazio digitale il truffatore adotta delle tecniche ricorrenti come il love bombing, il principio di somiglianza e il love ghosting, che potete approfondire qui.
  4. LE VITTIME. Nel caso della truffa amorosa, la vittima ideale è spesso diversa dallo stereotipo sociale della gattara in pigiama: infatti di frequente le vittime hanno una buona istruzione e posizione sociale. Inoltre, tra le predisposizioni vittimogene rientrano una forte idealizzazione delle relazioni, convinzioni romantiche radicate e alcuni tratti inattesi.
  5. PREVENZIONE E RISORSE. Informarsi è il primo passo per proteggersi. Psicologo di strada offre uno sportello di aiuto. E spiega come difendersi, grazie a una piccola guida alle truffe affettive, a cura della psicologa giuridica e criminologa Laura Baccaro.

Conclusione: questo amore è una truffa? Cosa imparare dalla serie Inganno

Inganno si muove con eleganza tra le bellezze mozzafiato della Costiera amalfitana e gli abissi oscuri della truffa amorosa, svelando quanto sia labile il confine tra l’amore e l’imbroglio.

La serie ci ricorda inoltre che le cicatrici lasciate da una relazione manipolatoria non sono solo materiali, ma emotive e psicologiche.

Tuttavia, mentre lo spettatore rimane sospeso tra il fascino ambiguo di Elia e i sospetti della famiglia di Gabriella, una domanda rimane aperta: quando l’amore si svela come un inganno, è possibile tornare indietro?

A tal proposito, Gabriella pronuncia una frase che riflette una realtà spesso vissuta dalle vittime: «Anche se mi ha ingannata, mi manca». Questa semplice dichiarazione racchiude una verità complessa: l’amore non svanisce con la consapevolezza dell’inganno. Se da una parte era un imbroglio, dall’altra era un sentimento sincero.

Un amore bugiardo, anche se smascherato, richiede quindi tempo per essere compreso e metabolizzato. In fondo, quando l’inganno viene alla luce, ciò che resta è il bisogno di tamponare le ferite: perché il cuore, anche più del portafoglio, impiega tempo a guarire.

Anna Ceroni
Agenzia Corte&Media
Data di pubblicazione: 21.10.2024

Per approfondire il reato (che è in aumento) della truffa amorosa ecco alcuni articoli consigliati su questo magazine:

Trailer della serie Inganno con Monica Guerritore

L’intervista a Monica Guerritore e Giacomo Gianniotti su Movieplayer

Le truffe amorose: il video di Crimini Italiani

Qui sotto il video sulle truffe amorose – promosso dal gruppo Facebook, Crimini Italiani – con le psicologhe Laura Baccaro e Amalia Prunotto, i giornalisti Maurizio Corte, Anna Ceroni e Giuliana Corsino, e con Davide Mascitelli, fondatore di Crimini Italiani e della pagina Facebook Crimini, Media & Dintorni.

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