Il racconto delle atrocità e di un sistema di potere che spiega quanto accade oggi in Ucraina.

Il libro di Anna Politkovskaja, La Russia di Putin, editore Adelphi, dà uno spaccato dell’ex gigante sovietico sotto un presidente che ha governato (e governa) con il terrore. E che elimina, senza indugio, ogni ostacolo e avversario.

L’analisi della Russia di Putin, tuttavia, non deve criminalizzare i russi. Oppure umiliare un Paese con una grande tradizione culturale.

Proprio una figura come quella di Anna Politkovskaja è la dimostrazione di quella Russia libera e quella Russia del dissenso che resiste a una guida antidemocratica, come quella putiniana.

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La Russia di Putin, il libro di Anna Politkovskaja

”Interi villaggi sono stati circondati: le donne stuprate, gli uomini portati via. Molti vengono uccisi, molti altri spariscono senza lasciare traccia“, scrive la giornalista russa, Anna Politkovskaja.

“La vendetta è assurta a giustificazione dell’omicidio commesso per una ‘giusta causa’; i pubblici ministeri di fatto sono riusciti a legalizzare il primato della vendetta sul diritto”, prosegue la giornalista della Novaja Gazeta, assassinata per le sue denunce.

“La giustizia sommaria – occhio per occhio, dente per dente – è stata incoraggiata dal Cremlino stesso. Ci siamo dunque ritrovati nel Medioevo o in un bolscevismo a noi ideologicamente più vicino”, sottolinea la giornalista investigativa.

LE VIOLENZE IN RUSSIA E QUELLE IN UCRAINA

La giornalista parla di Ucraina? Di quello che è successo a Bucha? No. Si parla della seconda guerra cecena. Anna Politkovskaja scrive tutto questo – e altro – in La Russia di Putin, testo appena riportato in libreria da Adelphi nella traduzione di Claudia Zonghetti.

È impressionante rileggere queste pagine della giornalista, uccisa con un colpo di pistola, in una vera e propria esecuzione, davanti alla porta di casa, il 7 ottobre del 2006, giorno del compleanno di Putin.

Nel libro, pubblicato per la prima volta in Italia nel 2005, la giornalista della Novaja Gazeta, racconta il disastro dell’esercito russo che, causato a suo avviso dalla politica di Putin, ha trasformato le forze armate in una zona franca di violenza impunita dentro e fuori le mura delle caserme.

La storia riletta sembra raccontare il presente. Ed è impressionante come la spiegazione calzi a pennello con quello che sta accadendo, oggi sul campo del nuovo conflitto in Ucraina. Spazzando via i dubbi di chi nega le violenze.

Racconta nel dettaglio Politkoskaja della battaglia delle madri di soldati che sono spariti nel nulla, caduti in battaglia e travolti dalla disattenzione e dalla burocrazia.

Racconta del drammatico processo al colonnello Budanov, accusato di aver rapito con motivazioni false una giovane ragazza di 15 anni dalla sua abitazione. E poi dopo averla interrogata e torturata, l’ha stuprata e uccisa con le sue mani.

Racconta di quando nel gennaio del 2002 nella zona di Daj, paesino sulle montagne della Cecenia, accadde che un gruppo di uomini armati attaccò un pulmino di civili che rincasavano da Satoj.

”Tra di loro c’era la quarantenne Zajnap Dzavatchanova, madre di sette figli dai 17 ai due anni, e incinta all’ottavo: tutto quel che restava di lei era un piede in una scarpa, identificata dal marito e dai figli maggiori. Era andata a Groznyj per una visita ginecologica”.

Crudeltà impunite, nella maggior parte dei casi, quelle raccontate da Anna Politkovskaja, perché a Putin serve l’appoggio dell’esercito, spiega la giornalista nel suo libro.

Giornali - Media - Photo 147529897 Claudiu Marius Pascalina Dreamstime

LA PASSIONE DEGLI “OCCIDENTALI” PER PUTIN

”Attorno a me accadono cose strane. Gli ‘occidentali’ – così in Russia chiamiamo europei e americani – hanno una tale passione per Putin, lo amano a tal punto, da temere di pronunciarsi contro di lui”, sostiene più volte la giornalista nel libro La Russia di Putin.

Anna Politkovskaja si dimostra capace di una radiografia ravvicinata di un paese travolto dalla corruzione e incapace di reagire.

Tutto questo è stato reso possibile a Putin grazie alla silenziosa complicità dell’Occidente.

Una lezione amara, dolorosa, quella nel libro La Russia di Putin, tanto aderisce a quello che accade in Ucraina.

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Recensione del libro La Russia di Putin, di Anna Politkovskaja

Anna Politkovskaja: voce e figura indelebili. Conferenza del 2020

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