Quant’è oggi il potere dei media? Chi sono gli uomini (o le donne) che detengono quel potere? Com’è il potere dei media in un tempo, come il nostro, di guerre vicine a noi, pandemie e conflitti sociali?

Sono domande che ci poniamo spesso, quando sentiamo di essere influenzati dalle narrazioni di giornali, radio, tv e web.

Sono domande che si associano al tremendo sospetto di essere condizionati da un potere mediatico superiore.

Sono domande che ci riportano a un ente supremo che ci racconta le storie che vuole lui, che ci fa provare certi sentimenti anziché altri. E che ci dice cosa pensare e come pensare.

QUARTO POTERE E RUOLO DEI MEDIA

L’urgente riflessione sul ruolo, il potere e l’influenza dei media nella nostra società – e nella vita quotidiana – trova riscontro in un vecchio film che ha fatto la storia del cinema: Quarto Potere (Citizen Kane), il capolavoro di Orson Welles, che è uno dei pilastri dell’arte cinematografica. 

Quarto Potere è un film drammatico, in bianco e nero, uscito negli Stati Uniti nel 1941, diretto, interpretato, co-prodotto e co-sceneggiato da Orson Welles.

Quel Orson Welles che nell’ottobre del 1938, con il dramma radiofonico Guerra dei Mondi, aveva fatto credere a milioni di americani che i marziani erano sbarcati sulla terra.

IL RITORNO AL CINEMA

Proprio per l’attualità degli argomenti trattati nel film, I WONDER CLASSICS, la divisione di I Wonder Pictures dedicata alla riscoperta dei classici d’autore, ha deciso di proseguire, in occasione della Pasqua 2024, la presenza di Quarto Potere (Citizen Kane) nelle sale dei cinema.

Il film di Orson Welles ha così raggiunto nuove sale con la copia restaurata e rimasterizzata. È una copia solo in versione originale sottotitolata in collaborazione con Unipol Biografilm Collection.

Quarto Potere con il ritorno nelle sale nel 2024 – oltre 80 anni dopo l’uscita negli Usa – si è così confermato un successo di pubblico e di critica: ha avuto oltre 20.000 spettatori nei primi 4 giorni di programmazione.

Si è insomma confermata come un’opera che ancora oggi è in grado di raccogliere grandi entusiasmi. E che, pertanto, ha meritato di essere portata in più sale cinematografiche italiane.

Film Quarto Potere - Il Potere dei Media - Orson Welles - set del film
Orson Welles sul set del film “Quarto Potere” (1941)

Massimo Benvegnù, responsabile editoriale di I Wonder Classics, ha commentato così i risultati ottenuti: “L’entusiasmo con cui è stata accolta questa riedizione di Quarto Potere (Citizen Kane) targata I Wonder ci riempie di gioia e di meraviglia”.

“Vedere sale piene di giovani appassionati che scoprono il capolavoro di Welles, e allo stesso tempo sentire le affermazioni di cinefili storici che ritrovano un film già noto e lo riassaporano sul grande schermo come fosse la prima volta, non fa altro che dare un senso al nostro lavoro”, ha osservato Benvegnù.

CLASSICI DEL CINEMA D’AUTORE

“Fa piacere constatare che si stia creando uno spazio nelle sale italiane per il cinema di repertorio, per quel patrimonio di classici da riscoprire e rivalutare”, ha aggiunto responsabile editoriale di I Wonder Classics. “Non posso che ringraziare Andrea Romeo, fondatore di I Wonder Pictures, che ha voluto credere in questa scommessa, e tutti i colleghi che si sono impegnati a fondo per la buona riuscita di questa operazione”.

A più di 80 anni dall’uscita, Quarto Potere (Citizen Kane) è un film di straordinaria attualità: il suo ritorno in sala cade in un anno in cui 2 miliardi di cittadini in 76 Paesi, Stati Uniti compresi, sono chiamati alle urne.

Il film torna nelle sale in un momento storico in cui la riflessione sul potere dei media – social e tradizionali – è quanto mai urgente, a partire dai recentissimi casi di cronaca italiani.

I giornali e il potere mediatico

Quarto Potere (Citizen Kane) si presenta come un’inchiesta giornalistica sulla vita di Charles Foster Kane.

Kane è un personaggio pubblico e tycoon per eccellenza, proprietario di ben 37 testate giornalistiche e di svariate emittenti radiofoniche.

È candidato governatore e protagonista di scandali clamorosi che, finiti sulle prime pagine dei quotidiani, troncano la sua avanzata verso la presidenza degli Stati Uniti.

L’enorme potere dei media sull’opinione pubblica, e sulla società, diventa così uno dei temi centrali del film, proponendo una chiave interpretativa anche del nostro presente.

La figura di Kane, in cui pubblico e privato si mescolano inscindibilmente, è indagata da un giornalista, attraverso cinque interviste a persone a lui vicine, che ne restituiscono un ritratto complesso e contraddittorio.

UOMO PRIVATO E UOMO PUBBLICO

Tuttavia, la domanda che si pone è questa: è davvero possibile definire l’essenza profonda di un uomo, per quanto la sua vita sia stata di pubblico dominio?

Definito da Jorge Luis Borges come “il lavoro di un genio” e da Steven Spielberg come “una grande esperienza”, Quarto Potere ha rivoluzionato la storia del cinema.

È diventato secondo la BBC e l’American Film Institute il miglior film americano di sempre.

Film Quarto Potere - Cinema - Poster

Di cosa parla il film di Orson Welles

Ecco, a seguire, la trama del film Quarto Potere (Citizen Kane) che nelle sale cinematografiche italiane, a Pasqua 2024, è stato proposto in lingua originale (l’inglese).

Ovvero una proposta, quella della lingua originale con sottotitoli italiani, che non fa parte della tradizione dei cinema italiani. Siamo, infatti, abituati al doppiaggio.

LA TRAMA DEL FILM

Charles Foster Kane, magnate e media tycoon, muore abbandonato da tutti nella sua lussuosa residenza, Xanadu. Ma, prima di spegnersi, pronuncia la parola “Rosebud”.

Chi o cos’è Rosebud? E cosa si nasconde tra le pieghe della vita di un individuo che, come lui, è stato in grado di incarnare il Sogno Americano finché quel sogno non è diventato un incubo?

ELEZIONI E INFLUENZA DEI MEDIA

Nell’anno delle presidenziali Usa, e in uno scenario mediatico rivoluzionato dal web e dai social, è così tornato al cinema Quarto Potere (Citizen Kane).

Il film si rivela ora più attuale che mai. È capace di parlarci con inalterata lucidità del potere dei media, delle loro ingerenze nella politica e dei riflessi che questo potere ha su tutti noi.

Il film è capace di appassionarci con una storia di sfrenata ambizione, ascesa e caduta, alla ricerca di quel lato più intimo di ogni individuo.

Siamo di fronte alla ricerca di quell’aspetto intimo che persino oggi – con le nostre esistenze moltiplicate dagli schermi di centinaia di strumenti elettronici (dagli smartphone alle smart tv) – è forse destinato a rimanere inaccessibile.

Il trailer di Quarto Potere

Qual è il vero potere dei media?

Oltre le idee, le suggestioni e le convinzioni che porta con sé un film come Quarto Potere (Citizen Kane), ci dobbiamo interrogare su quanto potere abbiano oggi i media.

La storia delle teorie dei media oscilla tra gli studiosi che credono all’onnipotenza dei media; e i ricercatori che insistono invece sugli effetti limitati che i media stessi avrebbero su di noi.

C’è una vecchia teoria – mai dimostrata – che ancora oggi conserva il suo fascino tra molte persone: è la teoria dell’ago ipodermico (o del proiettile magico).

Questa teoria sostiene che i media possano inviare messaggi a una moltitudine di persone, sparse in un certo territorio e non collegate tra loro, provocandone una reazione prevista.

Un po’ come lo sparare in vena – di qui il titolo di ago ipodermico – una certa sostanza per ottenerne una determinata reazione.

Oggi sappiamo che quella teoria non ha fondamento scientifico. Tuttavia, accade che vi siano situazioni in cui – per una convergenza di fattori – i messaggi dei media possano convincere le persone ad assumere un certo comportamento.

EFFETTI LIMITATI DI GIORNALI, RADIO, TV E WEB

Gli studi, già a partire dagli anni 60 e 70 del Novecento, ci dicono che – per nostra fortuna – tra il messaggio dei media e la reazione dei pubblico ci sono le caratteristiche sociali, economiche e valoriali di ciascuna persona.

Tra il messaggio di giornali, radio, tv e social media e le reazioni del pubblico ci sono poi le relazioni che le persone di quel pubblico intrattengono. Ci sono i vissuti, il passato, i pregiudizi delle stesse persone.

Resta comunque vero che i media – seppure in modo frammentato e diverso da persona a persona – possono avere effetti cumulativi a lungo termine. Possono portarci a dare importanza a certi temi anziché altri (agenda setting).

I media possono indurci a leggere i fenomeni sociali, le relazioni con le persone, la società in cui viviamo secondo una certa cornice mentale, una certa prospettiva, anziché un’altra (teoria del framing).

AVVOLTI DALLA COMUNICAZIONE ONLINE

Di sicuro i media ci avvolgono, sostanziano la nostra vita, ci appartengono. E noi apparteniamo a loro, avvolti come siamo – a livello personale, sociale e di massa – da vestiti mediali che assumono le forme più diverse: smartphone, computer, televisore.

Ecco che il film Quarto Potere, anche se ingenuo nell’idea di un’onnipotenza dei media e di un peso determinante su tutto dei giornali (buona nel 1941, oggi non accettabile), ha un grande pregio. 

Il pregio – con la storia di Citizen Kane – è quello di portare le persone a riflettere sui media. E sull’influenza che hanno sulle nostre vite, i nostri vissuti e le nostre relazioni.

Milena Sutter - Lorenzo Bozano - magazine Il Biondino della Spider Rossa - ProsMedia - Agenzia Corte&Media-

 

I media e il caso di Milena Sutter e Lorenzo Bozano

In una sezione di questo magazine puoi trovare il blog dedicato a un caso giudiziario.

È il caso di Milena Sutter, 13 anni, scomparsa all’uscita di scuola e poi trovata senza vita, in mare, a Genova nel maggio del 1971.

Lorenzo Bozano, 25 anni nel 1971, è il giovane condannato all’ergastolo nel 1975 (dopo l’assoluzione in primo grado) con l’imputazione di rapimento e omicidio volontario premeditato di Milena.

Il caso è stato condizionato, sin dalla notizia della scomparsa di Milena, dai media. In quel tempo, dai giornali di carta.

Poco dopo l’arresto, Lorenzo Bozano viene rilasciato e – prima di essere arrestato in via definitiva dopo il ritrovamento del corpo di Milena – rilascia un’intervista a una giornalista della Rai.

GIORNALI E RACCONTO GIUDIZIARIO

Abbiamo quindi l’influenza che passa dai giornali alla televisione.

Siamo di fronte a un uso del potere dei media per condizionare la narrazione giudiziaria. E, con essa, nel processo d’appello, anche lo stesso esito giudiziario del caso.

Non solo. Abbiamo, con Lorenzo Bozano, la costruzione del “colpevole perfetto”. Abbiamo l’invenzione del “biondino della spider rossa” – come venne soprannominato il giovane condannato – da parte dei media.

Su questo caso, puoi ascoltare il podcast Il Colpevole Perfetto. La storia sbagliata di Lorenzo Bozano e Milena Sutter, che ho scritto e a cui ho messo la voce. La regia audio è di Giuliana Corsino.

Maurizio Corte
corte.media

(Foto del film “Quarto Potere” fornite da I WONDER CLASSICS)

Podcast Il Colpevole Perfetto

Il Trailer e la Prefazione del podcast sono disponibili sulla piattaforma Spreaker e su tutte le migliori piattaforme di podcasting:

Ascolta “Il Colpevole Perfetto – Trailer” su Spreaker.


PRIMO EPISODIO

L’Episodio n. 1 (“Milena è sparita”) è disponibile su tutte le migliori piattaforme di podcasting:

Ascolta “Il Colpevole Perfetto – Ep. 1 – Milena è sparita” su Spreaker.

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