Misteri, risate e nuove opportunità nel crime sul fascino della terza età.
Il film Il club dei delitti del giovedì racconta una storia che ha già incantato milioni di lettori in tutto il mondo, con l’omonimo bestseller di Richard Osman.
Il film thriller è ambientato a Coopers Chase, un elegante villaggio per pensionati immerso nelle verdi colline del Kent, nel Regno Unito.
Qui, tra una tazza di Earl Grey e un biscotto al burro, ogni settimana si riunisce un gruppo insolito: un circolo che preferisce riaprire vecchi casi irrisolti alla solita partita di burraco.
Nessuna tessera, nessuna regola ufficiale: solo quattro investigatori improvvisati, tutti over 70, con una mente acuta e un bagaglio di esperienze alle spalle.
Un giorno, però, la morte esce dai fascicoli impolverati e bussa alla porta secolare della residenza inglese.
Quello che era un gioco si trasforma così in una vera indagine di omicidio, dove ogni pista porta a verità scomode e a segreti sepolti nel tempo.
Su Netflix dal 28 agosto 2025, Il club dei delitti del giovedì promette di mescolare mistero, commedia e riflessioni profonde in una storia fuori dagli schemi.
È una narrazione vincente, che ha infatti reso Osman uno degli autori contemporanei più apprezzati del genere giallo.
Mistero, humot e terza età: la trama del film
Giardini curati, una quiete rassicurante e giochi da tavolo. Il luogo ideale per la pensione.
Eppure Coopers Chase non è una residenza per anziani come le altre.
Ogni giovedì, in un locale appartato del centro residenziale, quattro pensionati — Elizabeth, Ron, Ibrahim e Joyce — si ritrovano per esaminare vecchi casi irrisolti.
La sala puzzle si trasforma così nel “cold case club” più misterioso della contea.
Si tratta tuttavia solo di un gioco intellettuale, un modo per tenere la mente lontana dalle parole crociate, scavando nei crimini dimenticati.
Quando però un uomo viene ucciso vicino al villaggio, il gioco diventa un’indagine in piena regola, che meriterebbe un vero distintivo.
«Riposa in pace e che la terra ti sia lieve», dichiara Joyce mentre, tutta concitata, si rallegra di poter almeno investigare su un delitto fresco di giornata.
I quattro protagonisti decidono infatti di occuparsi del caso.
Alla fine, chi meglio di loro potrebbe arrivare al cuore del mistero? No, la risposta non è Scotland Yard.
UN QUARTETTO LETALE: MIRREN, BROSNAN E IL CAST
Non era semplice trovare i volti giusti per quattro personaggi che hanno conquistato lettori in tutto il mondo.
Deludere le aspettative era infatti facile come versare una tazza di ottimo tè inglese.
Tuttavia Netflix è riuscita ad accaparrarsi quattro giganti del cinema internazionale:
- Helen Mirren interpreta Elizabeth, ex agente dell’intelligence dai modi eleganti e il fare di chi ha visto troppe cose brutte nella vita;
- Pierce Brosnan veste i panni di Ron, leader sindacale che riesce ancora a sprigionare carisma da vendere;
- Ben Kingsley è Ibrahim, ex psichiatra metodico e riflessivo, abituato a leggere tra le righe della psiche umana;
- infine, Celia Imrie interpreta Joyce, infermiera dal cuore grande e dall’istinto investigativo innato.
Insieme, i protagonisti danno filo da torcere alla polizia con metodi poco ortodossi: travestimenti, manipolazioni e qualche manovra al limite della legalità.
Ad accompagnare il mistero, infine, battute pungenti e riflessioni esistenziali. Un mix letale almeno quanto un cocktail di arsenico.
Produzione Netflix e regia di valore
A dirigere il film è Chris Columbus, regista di Mamma, ho perso l’aereo e Mrs. Doubtfire. Una garanzia assoluta di equilibrio tra umorismo e pathos emotivo.
Il cast è poi stellare.
Oltre ai quattro protagonisti, troviamo infatti Daniel Mays (Suspect, Line of Duty), Tom Ellis (Lucifer), David Tennant (Doctor Who) e i candidati all’Oscar Richard E. Grant e Jonathan Pryce.
La sceneggiatura è invece firmata da Katy Brand e Suzanne Heathcote, che hanno lavorato fianco a fianco con Richard Osman, per preservare il romanzo.
La produzione è curata infine da Jennifer Todd e dallo stesso Columbus.
Il libro bestseller e l’inizio di un fenomeno
Nel 2020, in piena emergenza pandemica, esce sugli scaffali delle librerie Il club dei delitti del giovedì.
E in poco tempo — complice anche “l’influenza letteraria” — il libro diventa un vero caso editoriale.
Il thriller è infatti l’unico romanzo ad aver venduto un milione di copie in Gran Bretagna nel suo primo anno, inaugurando una saga diventata oggi fenomeno globale.
Gli ingredienti per il successo d’altronde c’erano tutti.
La trama combina il classico murder mistery alla Agatha Christie a una squadra di ultra settantenni ancora vibranti di vita e assetati di giustizia: un tocco di assoluta originalità.
Il giallo si diverte così a sovvertire i canoni del genere, omaggiando allo stesso tempo Sherlock Holmes e Miss Marple.
Il risultato finale? Una voce contemporanea, umana e molto british. Un successo che non si è più fermato.
Ad oggi, infatti, la serie conta quattro titoli — in Italia tutti editi da SEM:
- Il Club dei delitti del giovedì (2020);
- L’uomo che morì due volte (2021);
- Il colpo che mancò il bersaglio (2022);
- L’ultimo diavolo a morire (2023).
È inoltre atteso per fine 2025 un quinto romanzo. Non ci resta che aspettare davanti alla nostra libreria di fiducia. Oppure ordinare su Amazon.
UN GIALLO NELLA TERZA ETÀ
Divoratore seriale di gialli, Richard Osman ha spiazzato il panorama editoriale con Il club dei delitti del giovedì.
Lo scrittore ha saputo infatti costruire un microcosmo in cui il crimine diventa pretesto per esplorare memoria, amicizia e seconde possibilità.
Il suo merito più grande è però quello di aver reso affascinanti personaggi che cinema e letteratura spesso relegano ai margini di una storia.
Con un tocco di humor nero, Osman restituisce così voce e intelligenza alla terza età, conquistando milioni di lettori affamati di storie diverse — e di anime in cui identificarsi.
Non sorprende che Netflix abbia puntato su questa storia per conquistare il pubblico dei periodi estivi. Ma che certo si gusta il film anche il resto dell’anno.
Ogni anno, una nuova arma: riflessione sulla longevità
Il ciclo letterario di Coopers Chase si inserisce nella longevity economy, ovvero l’economia legata all’invecchiamento attivo e alla valorizzazione delle persone dopo la pensione.
In questo contesto, i protagonisti del film incarnano un modello narrativo controcorrente: non sono fragili né deboli, ma brillanti, dinamici, vitali.
La trama inoltre veicola un messaggio preciso: la vecchiaia può essere una seconda giovinezza, ricca di relazioni, intuizioni fulminanti e coraggio da vendere.
In un mercato spesso ossessionato dalla giovinezza, questa storia celebra infine l’esperienza come arma segreta, la riflessione come strategia vincente e il passato come archivio di saggezza.
Così facendo, il thriller intercetta tendenze socio-economiche attuali, portando sullo schermo una generazione ancora troppo poco rappresentata, ma sempre più presente — e influente.
VERDETTO FINALE
Con Il club dei delitti del giovedì, il giallo si tinge d’argento. Letteralmente.
Tra strategie geniali, dialoghi brillanti e un mistero che tiene inchiodati fino all’ultimo, questo film assicura una bella dose di intrattenimento.
Allo stesso tempo, la trama non sottovaluta mai l’intelligenza dello spettatore, costruendo un intreccio difficile da districare.
Una storia degna dei cruciverba più complicati della Settimana Enigmistica.
Alla fine non possiamo però non farci una domanda: se fossero proprio crimine e giustizia, e non le solite carte, a dare una scossa alla routine dopo la pensione?
Anna Ceroni
Agenzia Corte&Media
Data di pubblicazione: 02.08.2025
“Il club dei delitti del giovedì”: trailer ufficiale Netflix
“Il club dei delitti del giovedì”: la recensione di “La taverna dei lettori”
Crimine. Giustizia. Media. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER MediaMentor™
Autrice e copywriter. Laureata magistrale cum laude in Editoria e Giornalismo, ama analizzare e divulgare crimini e ingiustizie di ogni tipo: dai misfatti di Hollywood ai reati ambientali.


