Questa sezione raccoglie articoli che esplorano come i media raccontano fenomeni sociali legati al crimine e alla giustizia.
Ci interessiamo, così, di violenza di genere, paura, sicurezza, conflitti e rischio sociale.
L’obiettivo è analizzare linguaggi, titoli, narrazioni e retoriche che influenzano la percezione pubblica di temi complessi.
Non ci occupiamo di cronaca, ma di media literacy applicata ai problemi della società contemporanea.
CRIMINE, GIUSTIZIA, SICUREZZA E MEDIA

Strage di Erba. I media e la notizia del “no” alla revisione del processo
I media si muovono come “tifosi giudiziari” sulla vicenda di Olindo Romano e Rosa Bazzi. La decisione della Corte d’Appello di Brescia – competente per territorio – di non accogliere l’istanza di revisione della condanna di Olindo e Rosa è stata accolta dai giornali italiani con aperta soddisfazione. I titoli

Strage di Erba. A Speciale Tg1 la storia di due “colpevoli imperfetti”
I media di fronte al dubbio che Olindo Romano e Rosa Bazzi possano essere innocenti. A oltre 17 anni dalla Strage di Erba e a 12 anni dalla condanna definitiva all’ergastolo, la vicenda processuale di Olindo Romano e Rosa Bazzi è tornata di attualità grazie ad una duplice richiesta di

Crimine e giustizia: il ruolo dei media. Parte 5^
Il ruolo dei media nel creare il panico morale e i folk devils su cui scaricare le colpe di tutto. I mass media sono accusati di esagerare le informazioni, puntando sulla drammatizzazione e il sensazionalismo. Si è arrivati al punto – da parte di una quota della popolazione – di considerare

Femminicidio. Le donne sono uccise sempre “al culmine di una lite”
I media seguono spesso percorsi standard nel dare le notizie sulla violenza di genere. Ignorando la realtà. Come vengono raccontati i femminicidi? Ne abbiamo un esempio leggendo l’agenzia Ansa e il sito web del Corriere della Sera. Possiamo affermare che – rispetto alle ricerche su media e femminicidi condotti negli anni

Crimine e giustizia: il ruolo dei media. Parte 4^
Come i mezzi di comunicazione costruiscono il concetto di crimine e plasmano il pubblico. L’ampia copertura mediatica del mondo del crimine solleva una serie di questioni per lo studio sia della criminalità che dei media. Siano essi personal, social o mass media. “Perché il crimine è una forma così popolare

Criminal Profiling. Come si fa il profilo psicologico dell’autore di un delitto / 6^
Profilare un criminale: l’insieme di tecniche e analisi che aiutano gli investigatori (Parte 6^). Dopo aver visto nell’articolo precedente la peculiarità del criminale e le caratteristiche della scena del delitto, passiamo ad occuparci dello studio della vittima di un delitto. In questo modo, il Criminal Profiling si occupa della diade

“Bozano? Non era un maniaco sessuale e non aveva il profilo del killer di Milena”
Il 30 giugno 2021 moriva il “biondino della spider rossa”. La criminologa Laura Baccaro ne rilegge la figura. Era il pomeriggio del 30 giugno 2021, un mercoledì, intorno alle 17, quando Lorenzo Bozano, 75 anni, moriva d’improvviso nel mare dell’Isola d’Elba. La sua morte – caduta peraltro in un giorno

Jennifer Ringley, la prima camgirl della storia di Internet
La storia di Jennifer Ringley, che ha aperto la strada alle camgirls online. Nell’aprile del 1996 una studentessa di 19 anni, Jennifer Ringley, installa una webcam nella sua camera da letto del dormitorio universitario. Con immagini statiche in bianco e nero aggiornate automaticamente ogni quindici minuti, Ringley cambia per sempre

“Quarto Potere”. Il film di Orson Welles sul potere dei media torna al cinema
Quant’è oggi il potere dei media? Chi sono gli uomini (o le donne) che detengono quel potere? Com’è il potere dei media in un tempo, come il nostro, di guerre vicine a noi, pandemie e conflitti sociali? Sono domande che ci poniamo spesso, quando sentiamo di essere influenzati dalle narrazioni