30. Semilibertà a Lorenzo Bozano: le motivazioni del Tribunale di Sorveglianza di Firenze. Perché Bozano farà volontariato fuori del carcere

Lorenzo Bozano - Milena Sutter - semilibertà per Lorenzo Bozano

 

La semilibertà a Lorenzo Bozano, condannato nel 1975 per la morte di Milena Sutter (Genova, 6 maggio 1971), non è stata una “concessione” arbitraria.

La decisione del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, presa dopo l’udienza del 12 febbraio 2019, non contraddice il principio della “certezza della pena”.

Lorenzo Bozano sta ancora scontando l’ergastolo a Porto Azzurro, all’Isola d’Elba.

Sinora, Bozano ha passato in carcere, se prendiamo come riferimento il 18 febbraio 2019, 41 anni e 8 mesi.

“Bozano sta scontando la pena dell’ergastolo in una misura fuori del carcere“, sottolinea la professoressa Laura Baccaro, psicologa giuridica e criminologa. “La pena, infatti, come stabilito dalla legge, può essere scontata in misura ‘intramuraria’ o ‘extramuraria’. Si parla sempre di certezza della pena nell’ottica che la pena deve tendere alla rieducazione e risocializzazione del condannato”.

“In questo la magistratura di sorveglianza ha dato valore completo all’articolo 27 della Costituzione italiana. Ha applicato la legge in modo ineccepibile”, fa notare la professoressa Baccaro. “In questo modo, la magistratura di sorveglianza ha offerto al condannato (Bozano, in questo caso) un’opportunità di reinserimento. E alla comunità un’opportunità per la sicurezza“.

Quanto hanno deciso i giudici fiorentini, a 22 anni dal “caso di Livorno” classificato come molestie sessuali ai danni di una ragazza di 16 anni, ha una serie di motivazioni espresse nell’ordinanza, ora pubblica, del Tribunale di Sorveglianza.

 

Lorenzo Bozano - Il Tirreno - semilibertà - sequestro e omicidio Milena Sutter

L’articolo che il quotidiano “Il Tirreno” di Livorno ha dedicato a Lorenzo Bozano, il giorno dopo la notizia della concessione della semilibertà da parte del Tribunale di Sorveglianza di Firenze

 

Scrivono i giudici che Lorenzo Bozano “è ininterrottamente detenuto dal 18.06.1980 (oltre ad un periodo presofferto) in esecuzione della pena dell’ergastolo inflittagli, con sentenza emessa in data 22.05.1975, dalla Corte di Assise di Appello di Genova, definitiva il 25,03.1976″.

L’allora giovane della spider rossa è stato condannato “per i delitti di omicidio volontario aggravato, sequestro di persona a scopo di estorsione, soppressione di cadavere, commessi il 06,05.1971. Con la medesima sentenza è stato condannato anche per i reati di atti osceni ed atti di libidine violenti commessi nell’inverno 1969-70, febbraio 1970 e gennaio 1971 in danno di alcune adolescenti”.

“Bozano, con istanza pervenuta in cancelleria in data 16.10.2018, ha chiesto di essere ammesso alla misura della semi libertà per proseguire sostanzialmente la medesima attività che già svolge in regime di art. 21 Ordinamento Penitenziario, a titolo di volontariato, presso l’Associazione Dialogo di Porto Azzurro, occupandosi di attività di segreteria”, proseguono i giudici toscani.

“Attualmente Bozano presta tale attività, in orario pomeridiano (dalle 15 alle 19,30), dal lunedì al venerdì. In caso di ammissione alla semilibertà l’attività di collaborazione sarebbe svolta dal lunedì al sabato, dalle ore 9,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 19,00“, fa notare il documento del Tribunale di Sorveglianza di Firenze.

Precedenti analoghe istanze di ammissione alla semilibertà erano state respinte dallo stesso tribunale. Era avvenuto con le ordinanze emesse il 16.06.2011, il 7.05.2013 e il 12.11.2015.

Ai fini dell’applicazione della misura alternativa della semilibertà, sono richieste dalla legge due distinte indagini.

Una è di natura soggettiva, concernente t risultati del trattamento individualizzato, desumibili attraverso una valutazione globale del comportamento e della personalità del detenuto.

L’altra indagine è relativa all’esistenza delle condizioni che garantiscano un graduale reinserimento del detenuto nella società. Questo implica la presa di coscienza, attraverso un’analisi, delle negative esperienze del passato e la riflessione critica proiettata verso il ravvedimento.

 

Lorenzo Bozano - semilibertà - sequestro e omicidio Milena Sutter

Lorenzo Bozano in un’immagine del 2017, durante un’intervista concessa nell’ambito della ricerca universitaria sul caso del “Biondino della Spider Rossa”. Fotografia della photoartist Jessica Zufferli

Lorenzo Bozano e il comportamento nel carcere di Porto Azzurro

Lorenzo Bozano ha ripreso a fruire di permessi premio fin dal 2004 sia nel contesto dell’Isola d’Elba che a Genova. L’ha fatto senza dare mai adito a rilievi e presentandosi regolarmente all’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna dì Genova, come dimostra una relazione dello scorso gennaio a cura di quell’ufficio.

La condotta in carcere, tenuta da Bozano negli ultimi anni, è stata sempre regolare. Così dicono i giudici di sorveglianza.

“Non si registrano rilievi di carattere disciplinare, neppure di lieve entità (ammonizioni e/ richiami) dall’ottobre del 2012”, osservano i giudici fiorentini.

“Per quanto attiene poi all‘indagine relativa all’esistenza delle condizioni per un graduale reinserimento nella società, implicanti la presa di coscienza, attraverso l’analisi, delle negative esperienze del passato e la riflessione crìtica proiettata verso il ravvedimento, (…) pur mancando del tutto l’ammissione di responsabilità per il fatto-reato, non si può negare che ormai si desume la presa di distanza da una condotta di vita pregressa“, scrive il Tribunale di Sorveglianza di Firenze.

 

Il Biondino della Spider Rossa - libro sul rapimento e l'omicidio di Milena Sutter - il caso di Lorenzo Bozano - libro Cacucci Editore

Il libro “Il Biondino della Spider Rossa. Crimine, giustizia e media”, scritto da Laura Baccaro, criminologa, e Maurizio Corte, studioso dei media

 

Come ho scritto con la criminologa Laura Baccaro nel libro “Il Biondino della Spider Rossa. Crimine, giustizia e media”, Lorenzo Bozano ha preso le distanze dal “giovane Lorenzo”, dagli errori di quell’età.

Non solo. Bozano ha anche chiesto pubblicamente scusa – unica sua dichiarazione che come autori abbiamo scelto di inserire nel libro – alla famiglia Sutter per alcune affermazioni e alcuni comportamenti tenuti durante la fase processuale.

L’ex giovane della spider rossa, rilevano i giudici fiorentini, è una “persona ormai ultrasettantenne ed in condizioni di salute non buone. E’ stato nuovamente ammesso al lavoro all’esterno, ai sensi dell’articolo 21 Ordinamento Penitenziario, nel maggio 2017, per svolgere attività di volontariato presso l’associazione Dialogo dando prova di affidabilità, correttezza ed impegno”.

“Soprattutto”, sottolinea il Tribunale di Sorveglianza, Bozano “pare aver posto in essere una riflessione critica tesa al ravvedimento per gli errori passati. Il Bozano si è sottoposto di buon grado ad approfondita osservazione psicologica, mediante colloqui con l’esperto ex art. 80 Ordinamento Penitenziario, per molti anni (con l’attuale psicologa a decorrere dal 2015), al fine della valutazione dei fattori del rischio di recidiva, con attenzione alle linee del RSVP (Risk for sexual violeiice protocol) e non sono emersi, dalla valutazione psicologica, fattori di rischio“.

Lorenzo Bozano è poi disponibile a proseguire il percorso dì supporto psicologico anche nel caso di ammissione alla misura della semilibertà, dicono i giudici.

“Appare pertanto sussistente, nel caso in esame, il requisito dell’osservazione scientifica della personalità condotta collegialmente per almeno un anno anche con la partecipazione degli esperti”.

 

Lorenzo Bozano - Milena Sutter - semilibertà per Lorenzo Bozano - Repubblica Genova

Sulla destra, nella rubrica Primo Piano, il titolo dell’articolo della Repubblica (edizione di Genova) sulla semilibertà a Lorenzo Bozano. 

L’esecuzione della pena e l’inserimento di Bozano nella società

La tipologia di inserimento (volontariato consistente in mansioni dì segreteria e accoglienza degli ospiti della casa di accoglienza) appare idoneo, ad avviso del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, “a garantire una proficua esecuzione esterna. L’équipe di Porto Azzurro si esprime favorevolmente alla concessione della misura”.

“Sembrano dunque sussistere le condizioni per un’ulteriore progressione nel reinserimento sociale del soggetto, che potrà svolgere l’attività di volontariato indicata e già svolta in regime di art. 21 in un contesto ambientale diverso da quello dove sono stati commessi i reati e potrà fruire del sostegno degli operatori e dei volontari“, fanno notare i giudici titolari della giurisdizione nell’esecuzione della pena.

“Tali elementi, unitamente alla regolare fruizione, da quasi 15 anni, dei benefici già concessi, inducono a ritenere, conformemente alle indicazioni degli operatori penitenziari, che la misura richiesta sia idonea a favorire un graduale reinserimento de! condannato“, scrive il Tribunale di Sorveglianza di Firenze.

“Nel redigendo programma di trattamento dovrà essere obbligatoriamente prevista anche la prosecuzione dell’attività di sostegno psicologico“, fanno presente i giudici toscani, “mediante colloqui con lo psicologo con la frequenza ritenuta opportuna dagli operatori”.

Per questi motivi, alla luce della legislazione vigente in tema di Ordinamento Penitenziario, il Tribunale di Sorveglianza di Firenze “ammette Lorenzo Bozano ad espiare la pena residua di cui al provvedimento di cumulo indicato in premessa in regime di semilibertà, per svolgere all’esterno dell’istituto penitenziario l’attività indicata in motivazione, secondo le modalità del redigendo programma di trattamento”.

 

Lorenzo Bozano - Milena Sutter - semilibertà per Lorenzo Bozano - Secolo XIX

L’articolo del Secolo XIX, quotidiano di Genova, il giorno dopo l’ordinanza 2019/477 con cui il Tribunale di Sorveglianza di Firenze ha ammesso Lorenzo Bozano a godere della semilibertà

 

Bozano sconta la pena dell’ergastolo. La certezza della pena non viene meno

Dalle decisioni e dalle argomentazioni del Tribunale di Sorveglianza di Firenze possiamo quindi trarne tre conclusioni, che smentiscono quanto creduto dalla pubblica opinione e fatto credere, con una informazione parziale e fuorviante, dai giornali italiani:

  • Lorenzo Bozano continua a scontare una pena che non è stata estinta;
  • Lorenzo Bozano è ammesso a godere della semilibertà prevista dalla legge grazie al suo comportamento tenuto in carcere, all’impegno nell’attività di volontariato che svolge dal giugno 2017 e alle relazioni di tecnici esperti in ambito psicologico e penitenziario;
  • Lorenzo Bozano seguirà un programma di trattamento psicologico e di inserimento sociale.

Tutto questo è in linea con quanto stabilito dalla legge e dalla Costituzione.

Ogni altra considerazione che assimila la semilibertà a una mancanza di certezza della pena. E di “offesa” a chi soffrì e soffre per la gravissima perdita di Milena Sutter si pone fuori della riflessione corretta sul piano giuridico.

Far veicolare un certo tipo di informazione non rispetta la verità sostanziale dei fatti di cui si fa portatrice la sentenza del Tribunale di Sorveglianza di Firenze.

Maurizio Corte
@cortemf
www.corte.media

 

 

 

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