IL CASO2018-10-01T09:38:33+00:00

IL CASO

Sequestro e omicidio di Milena Sutter

Milena Sutter - Lorenzo Bozano - libro - Il Biondino della Spider Rossa

Il presunto sequestro di una ragazzina scuote Genova e l’Italia intera nel 1971.

È il caso di Milena Sutter di 13 anni: secondo la versione ufficiale, Milena – il cui destino ricorda quello di Yara Gambirasio, anche lei di 13 anni – viene rapita a Genova poco dopo le ore 17 di giovedì 6 maggio. A quell’ora è uscita dalla Scuola Svizzera dove frequenta la terza media.

Il padre della ragazza, Arturo, è un noto industriale della cera.

Il corpo della ragazza – una giovane sana, forte e sportiva che dimostra tre anni più della sua età – viene trovato in mare due settimane dopo, giovedì 20 maggio, giorno dell’Ascensione, intorno alle 17.

I medici legali del tribunale, i professori Aldo Franchini e Giorgio Chiozza, fanno risalire la morte alle ore 18-18.30 del giorno della sparizione. Attribuiscono la causa della morte ad azione di strozzamento e di probabile soffocamento.

La perizia viene contestata, allora come oggi, da autorevoli studiosi, come si legge nel libro “Il Biondino della Spider Rossa. Crimine, giustizia e media”.

Sequestro di Milena Sutter: l’unico sospettato è Lorenzo Bozano

Sin dalla sparizione di Milena l’unico sospettato è Lorenzo Bozano, 25 anni. È di famiglia alto borghese. Con l’inganno avrebbe convinto Milena Sutter, che sarebbe stata di fretta per andare a casa, a salire sulla sua spider.

Bozano viene fermato una prima volta nella notte fra sabato e domenica 9 maggio 1971. Si spera che egli conduca al luogo dove la ragazza è prigioniera.

Il giovane è infine arrestato la sera del ritrovamento del corpo di Milena, il 20 maggio 1971. Sin dall’inizio è chiamato “il Biondino della Spider Rossa”: non è biondo né magrolino.

Sequestro Milena Sutter - Lorenzo Bozano - Il Biondino della Spider Rossa - libro


Bozano condannato per il rapimento e l’uccisione della ragazzina

Bozano è assolto, alla fine del processo di primo grado, dalla Corte d’Assise di Genova, nel maggio del 1973, per insufficienza di prove e subito liberato.

Viene invece condannato in appello nel giugno del 1975: a Bozano è addebitato il rapimento a scopo di estorsione, l’omicidio e la soppressione del cadavere di Milena. La Corte di Cassazione conferma la condanna nel 1976.

Prima che il processo d’appello entri nel vivo, Bozano si rifugia in Francia, poi si trasferisce in Africa e infine ritorna in Francia. Qui viene arrestato nel 1979 e mesi dopo portato in Svizzera. Estradato in Italia, sta oggi scontando l’ergastolo a Porto Azzurro, all’Isola d’Elba.

Lorenzo Bozano ha ottenuto la semilibertà nel 1994, ma l’ha perduta nel 1997.

A Livorno ha perquisito, fingendosi poliziotto, una ragazza 17enne che era in compagnia del fratellino. Bozano giustifica il suo gesto sostenendo di aver sentito da alcuni ragazzi che la giovane era in possesso di sostanze stupefacenti.

La perquisizione è stata invece considerata dai giudici come molestia sessuale. Per questo è stato condannato e ha perso la semilibertà. Dal 2004 Bozano fruisce di 45 giorni di permessi premio l’anno.

Dal giugno 2017 fa mezza giornata di volontariato all’Isola d’Elba, all’esterno del carcere, nei giorni feriali. Finora ha scontato oltre 41 anni di carcere.

Bozano si dice ancora innocente e si scusa con la famiglia Sutter

Lorenzo Bozano continua a professarsi innocente ed estraneo al rapimento e all’omicidio di Milena Sutter. Ha preso le distanze dai suoi comportamenti giovanili.

Nel libro “Il Biondino della Spider Rossa”, Lorenzo Bozano ha espresso le sue scuse ufficiali alla famiglia di Milena Sutter per alcuni comportamenti tenuti durante l’inchiesta e nel corso dell’iter giudiziario.

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Corsi di formazione: “Cold Case” e “Costruzione del Mostro”

Sul caso del “Biondino della Spider Rossa” e sul metodo di studio dei “Cold Case” e della “Costruzione mediatica del Mostro”, relatori la criminologa Laura Baccaro e lo studioso dei media Maurizio Corte, l’Associazione Psicologo di Strada organizza due corsi di formazione:

CORSO COLD CASE: analisi criminologica e mediatica

CORSO “COSTRUZIONE DEL MOSTRO”: aspetti criminologici e mediatici

Intervista di Maurizio Corte al magazine dell’Università degli Studi di Verona